sabato 25 febbraio 2017

La purificazione

Catalina Rivas                

26 ottobre 1996 Gesù
"Avete quasi alle porte il castigo imposto dalla giustizia di Mio Padre, esso non può essere evitato, ma può essere mitigato attraverso la preghiera e la devozione al Mio Cuore."

19 luglio 1996 Gesù
"Il mondo può già contemplare la purificazione. Ci saranno altre calamità, malattie, terremoti, cicloni che causeranno nuovi straripamenti di fiumi e mari. Le montagne arriveranno a essere inghiottite dalla terra. Cadranno ponti. Tutto questo accadrà se i Miei insisteranno nell’abolire il Mio Sacramento d’Amore."

14 gennaio 1996 Gesù
"Questa purificazione è contraria alla natura umana, ma è una fonte di bene per l’anima…"

14 giugno 1996 Gesù
"In questo momento si direbbe che è l’ora di Satana. I buoni si trovano perplessi, angustiati, si domandano con ragione: come finiremo? Ma Io ho conquistato il mondo, uomini di poca fede, perché temete? Non fu forse necessario che Io per primo soffrissi per poi entrare nella Gloria? Allo stesso modo è necessario che avvenga questa grande purificazione per separare la cattiva zizzania prima che brilli sopra la Chiesa e sopra il mondo nuovo, una luce abbagliante che farà risplendere la nuova Gerusalemme in tutto il suo fulgore. Questo nuovo Regno sarà il Regno della pace, dell’amore, della concordia sulla terra, preludio della vita beata del Cielo.
La venuta del Mio Regno sarà basata sulla carità."

26 luglio 1996 Gesù

"L’umanità sta vivendo tempi peggiori di quelli del grande diluvio…Dal cielo cadranno fiamme che distruggeranno tutti i peccatori, assieme con l’opera del maligno; terremoti, abissi, montagne di lava incandescente inghiottiranno interi villaggi. Avrete inondazioni, tempeste elettriche, mari in tempesta, suicidi e pestilenze. La Mia mano sinistra indica l’Avvertimento e la Mia mano destra indica il Miracolo. Prega, piccola Mia, ripara alle ferite del Mio Sacro Cuore."

Colui che ha una spada la sguaini!

25 gennaio 1996 L’arcangelo Michele       

a Catalina Rivas

"…Prima che il Signore avvolga il mondo col fuoco della Sua ira, è necessario che i buoni accendano nel cuore dei propri fratelli il fuoco dell’amore. Per questo è urgente istruire i fratelli. E’ una responsabilità che riguarda ogni anima e questo messaggio dovrebbe essere di richiamo per tutti. E’ l’ora della grande battaglia. Colui che ha una spada la sguaini. Questo messaggio è per tutti e lo si dovrà annunciare dai pulpiti. I morti parlano. Gli eserciti del cielo sono disposti in ordine di battaglia e pronti a rispondere al grido portentoso: Chi è come Dio? Sodoma, Gomorra, Hiroshima, Croazia…Le anime saranno sollevate come la polvere nelle grandi burrasche e gettate dalla Faccia di Dio nel fuoco eterno.
Non si nasconda in un quaderno la Voce di Dio, non si nascondano sotto terra i vostri talenti. Al contrario, proclamate a tutte le genti l’Amore del Creatore per la Sua creatura…Istruite i vostri fratelli. Nessuno si esima da questo obbligo. L’ora è grave, il pericolo imminente. Solo l’Amore può salvare il mondo. La Vergine Santissima è colei che trattiene ancora il "castigo". Se solo per un momento la Vergine dovesse smettere di intercedere con i suoi eletti, il mondo finirebbe…"

mercoledì 8 febbraio 2017

La seconda pentecoste


«Lo Spirito Santo regnerà quando anche le mie sofferenze e la croce re­gneranno nelle anime. Fin quando la croce non sarà impressa nelle ani­me, lo Spirito Santo non regnerà!»

Già cinquant’ anni prima del Concilio Vaticano Il Conchita ripete nei suoi scritti: «La Chiesa e il mondo hanno bisogno di una nuova Pentecoste, una seconda Pentecoste, una Pentecoste sacerdo­tale, una Pentecoste più profonda». Gesù le ri­sponde nel 1927: «Prega per questa seconda ve­nuta, per questa nuova Pentecoste… il mondo si oscura perché si è allon­tanato dallo Spirito San­to e tutto il male che suc­cede ha la sua origine in questo… Perciò il mon­do necessita più che mai della seconda venuta dello Spirito Santo, perché Egli disarma e di­strugge satana che si è infiltrato nel cuore del­la Chiesa».

Perciò il Signore chiede a tutti gli uomini di sup­plicare insieme la venuta dello Spirito Santo «attraverso le vostre preghiere, i vostri sacrifi­ci e le lacrime! Lo manderò di nuovo e questo succederà in un modo evidente, efficace che su­sciterà stupore nel mondo e porterà la Chiesa alla santità».

«Dì al Papa che è mia volontà che il mondo cristiano implori lo Spirito Santo, la pace e il Suo regno nei cuori». Questo ha chie­sto il Signore a Conchita esattamente 80 anni fa. «Soltanto questo Spirito Santo può rinnova­re il volto della terra; Egli porterà ai cuori la luce, l’unità e il vero amore… La Chiesa deve proclamarLo, le anime dovrebbero amarLo, tut­to il mondo sia consa­crato a Lui e il mondo vivrà la pace e l’effetto morale e spirituale più profondo anziché il male che lo tormenta».

Settant’anni fa, l’11 marzo 1928, il Signore ha promesso: «Verrà il giorno che si svolgerà a S. Pietro a Roma la con­sacrazione del mondo allo Spirito Santo. È Mio desiderio che l’uni­verso venga consacrato allo Spirito Divino per­ché Egli si spanda su tutta la terra con la nuo­va Pentecoste».

Voglio, figlia mia, che si introduca la comunione domenicale offerta allo Spirito Santo per le mani di Maria, in favore della Chiesa e dei miei sacerdoti. Si istituisca questa pratica nelle cinque Opere della Croce.

Per mezzo della Fraternità sacerdotale, soprattutto dei Vescovi che vi appartengono, si estenda alle Parrocchie, ai Seminari, alle università, ai Collegi e ad ogni Comunità religiosa. Tutti insieme, attraverso il Verbo, a cui il Padre non può negare nulla, devono alzare la voce al Cielo pregando per i miei prediletti sacerdoti. Lo Spirito Santo desidera effondersi ma non trova chi Lo accolga. Desidera cominciare dai sacerdoti: essi saranno il canale attraverso il quale Dio Spirito Santo raggiungerà le anime. Il mondo ha bisogno di un movimento spirituale nuovo, guidato dallo Spirito Santo.

Figlia mia, si metta in pratica questo desiderio, per la gloria soprattutto della terza Persona della Trinità, lo Spirito Santo, Amore del Padre e del Figlio e Cuore della mia chiesa amata“. (Dagli Scritti di Conchita, Cf. CC 39,81)


sabato 28 gennaio 2017

SUPPLICHE E PREGHIERE NEL TEMPO DEL TERREMOTO

O Dio creatore, noi crediamo che tu sei nostro Padre
e che ci vuoi bene anche se la terra trema
e le nostre famiglie sono state sconvolte dall'angoscia
Non lasciarci soli nel momento della sventura.
Apri il cuore di molti nostri fratelli alla generosità e all'aiuto.
A noi dona la forza e il coraggio necessari per la ricostruzione
e l'amore per non abbandonare chi è rimasto senza nessuno.
Così, liberati dal pericolo e iniziata una vita nuova,
canteremo la tua lode.
O Gesù, Dio di pace, gettate uno sguardo di misericordia
su questa terra infelice; mirate quante lacrime si versano
nelle famiglie anche più innocenti.
Se avete scritto nei vostri decreti questo dolore,
ricordatevi che sian figli, che per questo vi fermaste
in mezzo a noi sull'altare.
Pronunciate, o Signore, un'altra volta quella parola potente
che nel furore della tempesta fece tacere i venti,
ricompose le onde agitate, rese tranquillo e sereno il cielo.
Allora vedremo rifiorire questa terra e, mossi da viva gratitudine,
verremo al vostro altare per ringraziarvi con fede più viva,
più sicura speranza ed amore più riconoscente.
Vergine Santa, conforto degli afflitti e madre di consolazione,
a voi gridiamo dal fondo delle nostre tribolazioni:
Abbiate pietà di noi poveri infelici, che a voi la domandiamo.
O Maria, questo è il momento di mostrare, come è giusto il nome,
con cui vi invochiamo nostra madre.
Dimenticaste voi quelle ultime parole del vostro Gesù dalla Croce,
quella voce moribonda, quegli estremi sospiri,
coi quali a voi ci consegnava come figli?
O cara Madre udite il gemito di noi poveri peccatori sì,
ma figli vostri. Se voi non ci consolate,
a chi potremo noi domandare soccorso?
Deh voi dunque parlate di noi al vostro Gesù con quell'amore
che sempre lo vince.
Nel vostro seno deponiamo le nostre lacrime:
da voi aspettiamo la nostra consolazione;
e quando pure sapessimo che voi ce la negaste,
ancora rimarremo ai vostri piedi gridando:
Madre, consolateci, che siamo vostri figli.


PREGHIERA DOPO IL TERREMOTO


O Dio, stanotte abbiamo avuto paura, 
stanotte abbiamo visto la nostra estrema fragilità 
stanotte sono state strappate vite ai nostri affetti 
stanotte siamo rimasti impietriti dall’impotenza 
stanotte la nostra casa non era più il rifugio per la nostra intimità 
stanotte abbiamo gridato di paura 
stanotte siamo stati risparmiati. 


Ricordati di noi Signore 
Non guardare la nostra superbia 
Accogli tra le tue braccia i nostri fratelli rimasti sotto le macerie 
I nostri giovani cui sono stati distrutti i sogni 
I bambini che non siamo stati capaci di difendere 


Dacci un segno che il tuo amore non ci abbandona 
Facci nascere nel cuore solidarietà 
Non ci abbandonare a noi stessi 
Ascolta le suppliche che nostra madre Maria ti rivolge per noi 
Sii sempre tu la nostra forza 
Avvolgici nella tua risurrezione

Mons. Domenico Sigalini

martedì 24 gennaio 2017

Messaggio di Padre Pio ad un anima

Padre Pio da vivo appariva a molti per bilocazione; anche dopo la morte continua a manifestarsi a certe persone.
E' apparso ad un'anima privilegiata ed ha dettato il seguente messaggio. Si riporta fedelmente.


Padre Pio è apparso circonfuso di luce meravigliosa, in mezzo ai fiori e circondato dagli Angeli. Le sue piaghe erano luminose, ma più che tutto la piaga del costato. Sul petto aveva una Croce, però senza Crocifis-so. Il Crocifisso era lui.
Caro fratello,
Scrivi; non aver paura! Sono Padre Pio! Viva eternamente Gesù Re e Padrone di tutto l'universo!
Dal trono della mia gloria faccio giungere a te la mia parola, mentre sei nel mare tem-pestoso della vita umana, che si dibatte e nuota nel letamaio di ogni sozzura.
Io, Padre Pio, amante di Gesù Crocifisso, copia vivente della sua vita crocifissa, ho il permesso di comunicarti quanto mi è avve-nuto appena spirato.
L'Onnipotente Iddio, giustissimo ed ama-bilissimo, ha permesso che l'anima mia ri-manesse ancora per tre giorni nel globo ter-restre, ai piedi del Tabernacolo, per riparare tutte le irriverenze che si erano commesse a causa della mia presenza affollata ed at-tenzionata nel luogo santo di Dio.
L'essere rimasto tre giorni ai piedi del Tabernacolo non vuol dire discapito della santità, che l'infinita bontà di Dio ha voluto elargirmi.
Nell'istante del mio trapasso ho compreso nella luce di Dio il bisogno di un atto com-pleto di riparazione, per tutte le anime che hanno commesso per tanti anni per causa mia tante mancanze di riverenza innanzi al Santissimo Sacramento.
L'anima innamorata di Dio, conoscendo alla luce del Sole Eterno che si avvicina la bellezza di Dio, si precipita da se stessa a donare al Signore l'ultimo attestato d'amore e di riparazione. Quindi nulla di strano quei tre giorni di riparazione. Contemporanea-mente sono stato degno di essere simile a Cristo sino all'ingresso della fulgente gloria che mi attendeva.
Non è rimasto Cristo tre giorni e tre notti nel sepolcro? E il corpo verginale della dol-cissima nostra Mamma Immacolata non è ri-masto sulla terra tre giorni e tre notti?
Imperscrutabili disegni divini che la ra-gione umana stenta a capire!
Ma mentre l'anima Santissima di Gesù godeva la gloria beatifica della sua Divinità nel seno del Padre suo Celeste, per me i tre giorni passati ai piedi del Tabernacolo sono stati un po' penosi.
Poi l'anima mia vibrò il suo volo, so-stando nelle mansioni del Cielo per contem-plare tutta la grandezza di un Dio Onnipo-tente. Dopo varcai la soglia ultima, ove l'anima mia inabissandosi contemplò tutti gli arcani che si godono nel Paradiso.
Non parlo del gran premio dovuto a tante mie sofferenze, poichè, se mi fosse stato pos-sibile, avrei preferito rimanere sulla terra a soffrire sino alla fine del mondo, per ripa-rare una sì grande Maestà Divina tanto oltraggiata e per potere salvare ancora altre anime.
Oh, anime trasandate, avvalorate la vo-stra esistenza! Fatene grande tesoro per la vita eterna!
La mia missione però continuerà ancora; non sarò inoperoso; accompagnerò le anime che mi furono care, vigilerò quelle vacillanti nella Fede. Sarò con voi finchè disporrà così la Divina Volontà.
Invocatemi nei vostri assilli penosi, nella tormentosa valle di lacrime! Vi aiuterò e vi assisterò affinchè non vacilli la vostra Fede e rendiate gloria al Signore, che vi ha creati dal nulla.
In Cielo sono in continuo colloquio con Dio per salvare le anime; ma specialmente ricorro alla Regina del Cielo e della terra; assieme alla Madonna svolgo la mia mis-sione ... E' tempo di grande corruzione nel mondo, ma è anche tempo di grande mise-ricordia da parte di Dio, che ancora attende affinchè i suoi meriti infiniti vengano utiliz-zati.
Ti ho detto che il Purgatorio l'ho fatto ai piedi del Tabernacolo; così è piaciuto al Signore. Potevo farne di più e diversamente.
Il mio Purgatorio l'ho fatto in vita sulla terra, segnato dalle Piaghe di Gesù Croci-fisso e con l'anima continuamente in una pe-nosa angoscia, simile a quella che patì Gesù sulla Croce nella sua dolorosa agonia. Ho potuto vivere tanto per l'assistenza che mi donava il Signore.
Vuoi sapere quale sia la mia gloria? Puoi formarti una pallida idea.
Vi sono delle gioie paradisiache che si esplorano sempre più e si rimane sempre estasiati. Però non è per tutti la medesima gloria. L'anima che ha amato di più, che ha sofferto di più e che si è conservata nella vera purezza, quest'anima è capace di gu-stare il mistero comprensivo della Celeste Gerusalemme.
Io mi trovo accanto al mio caro Padre Francesco, circondato dai Serafini e dai Che-rubini, i quali osannano l'inno dell'amore e della gloria.
Nel mondo si vive senza Fede, oppure con Fede languida.
Quelli che sono un po' vicini al Signore, potrebbero lavorare di più ed impreziosire l'anima di succhi vitali.
Beate quelle anime, che da api industriose arrivano a raggiungere la meta celeste con la loro corona sul capo ben formata!
Intanto si pensa a godere nel mondo e si pecca tanto. Ci sono minacce di Dio ineso-rabili. Tutta la Corte celeste adora e sup-plica l'Onnipotenza Divina affinchè si plachi. Quindi ... pregate tutti ed offrite!
Tutti dicono: è morto Padre Pio! E' morto Padre Pio! -
Ma come si dice « morto » chi raggiunge la vera vita, l'eternità?
L'anima immortale lascia la sua spoglia corporale per godere la vera felicità. Morti sono tutti quelli che vivono lontani da Dio, senza vivere la vera vita, cioè la grazia divina. L'anima morta alla grazia, vi-vendo nelle tenebre, ha il suo corpo come un cadavere ambulante, senza consistenza es-senziale. Tutta la vita che anima il corpo è la sostanza reale diffusa dalla vita dell'ani-ma. Quindi quel titolo di « morte » per i seguaci di Cristo è assurdo. Si dovrebbe dire « passaggio », « viaggio alla casa pa-terna ».
Nel mondo si viaggia tanto, conducendo la propria anima nel misero frale che la rac-chiude; quindi sono le facoltà intellettuali che agiscono, protette dall'anima.
Guai a quelli che non conoscono bene cosa significhi passare dalla terra all'eternità! Si sente grande paura perchè non si vive di realtà vitale; per tal motivo si dà molto adito all'umanità, vivendo una vita di mezze misure.
Amate la vera vita che vi conduce a Cri-sto! La carne deve servire di strumento per tesoreggiare il viaggio per le nozze eterne! Niente paura! Chi sa viaggiare, troverà il suo trionfo, il trionfo di aver bene custo-dito il tesoro dell'anima immortale in una spoglia terrestre, il corpo, il quale alla fine risorgerà splendente per godere la beatitu-dine celeste. Più il corpo si tiene a freno mortificandone le forti passioni, più si man-tiene nella purezza, più serve per operare il bene e maggiormente risplenderà nella beata eternità.
La morte non è morte per chi ha vissuto la vita di Cristo, ma è vita. L'anima è il centro vitale di tutto l'essere umano; appe-na lascia il corpo, si lancia come freccia a Dio, Fonte di vita, per iniziare la vita senza fine. Stando così le cose, le anime in grazia di Dio non devono sentire quel senso di terrore all'approssimarsi dell'ora suprema dell'incontro con il Creatore.
Da parecchi sono stato giudicato scontro-so, irascibile.
Eccone il motivo! Quante lotte intime dovetti superare contro il nemico dell'orgo-glio, che a volte fortemente mi molestava e quindi in certe circostanze propizie do-vevo agire diversamente.
Ma non si deve facilmente giudicare un'anima, che umilmente ama, serve e si sacrifica per la gloria di Dio.
Caro fratello in Cristo e con Cristo, ti raccomando di occuparti attualmente come poter onorare sempre più la gran Madre di Dio e Madre nostra.
Se tu fossi in Cielo, notando ciò che d'impuro regna nel cuore dell'uomo e come l'uomo vorrebbe capovolgere i piani di Dio manifestati attraverso la Redenzione umana per mezzo di Maria Immacolata, tu ti vor-resti precipitare, se ti fosse possibile, sulla terra per manifestare al mondo la verità infallibile del Verbo Incarnato nel seno pu-rissimo di Maria Vergine, per opera e virtù dello Spirito Santo.
Pur sapendo tu tutto ciò che vi è nel mondo, non puoi arrivare a comprenderlo pienamente, non trovandoti nell'eterno splen-dore di Dio.
Quanta costernazione ed anche paura, per esprimermi umanamente, reca in noi l'Infi-nita Giustizia di Dio che, vuole procedere nel vedere la sua Infmìta Maestà vilipesa ed oltraggiata!
Tu, fratello mio, vorresti comprendere co-me i Beati possano godere e contempora-neamente avere costernazione e paura.
Sappi che essendo noi felici in Cielo, sia-mo costretti ad umanizzarci per farci com-prendere meglio.
Non fu costretto ad umanizzarsi il Verbo di Dio, Gesù, per salvare l'umanità? Nulla perciò di strano se noi ci manifestiamo do-lenti ed addolorati e se potremo assistere terrorizzati davanti alla grande sventura ter-ribile che colpirà tutta l'umanità inquinata nella colpa senza via di scampo.
Gli Angeli, pur essendo Puri Spiriti, quan-do occorre non prendono le forme umane? Tutto è possibile a Dio, purchè Egli lo voglia.
La manifestazione dolorosa deve apparire tale, quanto è costata alla redenzione di un Dio Onnipotente, di modo che l'uomo s'im-medesimi dell'orrore che desta a Dio la sua presenza tenebrosa.
Quando il cielo è sereno e brilla il sole, l'uomo è felice di poter agire comodamente e senza incontrare ostacolo; ma quando il cielo si mostra offuscato e promette una torrenziale pioggia, allora sì che l'uomo prende dei provvedimenti per riguardarsi ... sempre volendolo.
Quanti scopi nefandi di libertinaggio im-morale!
I cattivi, volendo mascherare la loro cor-ruzione, vogliono offuscare o annullare gli attributi di Dio nella creazione e nella Re-denzione per l'uomo caduto ed adesso de-pravato da tante nefandezze.
Il mondo cammina nelle tenebre; non vi è più via di scampo; peggio di Sodoma e Gomorra dovrebbe essere colpito ed addi-rittura ridotto nel nulla.
Non tardare a stillare un po' di luce del Cielo nelle anime; ma prima di tutto que-sta luce dovrebbero riceverla le anime con-sacrate... rimodernate..., che vogliono cambiare la Manna Celeste con le ghiande degli animali immondi.
Cosa succederà nel mondo? ... Di fre-miti angosciosi è pervasa la nostra gioia nel Cielo, poichè tutti abbiamo degli esseri uma-ni sulla terra che ci appartengono. Premùrati! Non aver pausa di riflessione! Scrivi, parla, scuoti i cuori che si vogliono ingolfare nel letamaio.
Sono più di tutto i nostri Fratelli Con-sacrati quelli che amareggiano il « Pane del-la Vita », perchè incominciano a marcire la loro condotta.
Che prospettiva trafiggente! ... Che Ba-bilonia di vedute! ... L'ora è gravissima e per i primi saranno loro ad essere coinvolti dalla bufera, poiché per loro e per mezzo di loro si attinge tanto male nel mondo.
Metti in atto il tuo programma:
1° Ma-nifestare al mondo l'Immacolatezza di Ma-ria Vergine;
2° Manifestare che le Anime Consacrate, non volendo seguire le norme della purezza e della continenza verginale, non sono degne di rimanere nel servizio di Dio presso i Tabernacoli Santi.
Occorre molta preghiera, un po' di peni-tenza, più vicinanza verso Gesù Eucaristia, più dedizione ed immolazione. Ci vogliono delle vittime che riparino, delle anime ostie, delle anime pure. La sofferenza delle anime pure penetra i Cieli.
Che non dormano i fedeli! Aiutino gli interessi del loro Creatore; evitino i passa-tempi inutili, la televisione a lungo tempo!
Privazione, penitenza, zelo per la gloria di Dio!
Ti propongo di manifestare al mondo an-cora due problemi importanti, che si valo-rizzano tanto nella Gloria Beatifica, ove ci troviamo. Se ci fosse possibile scendere sul-la terra, saremmo pronti a venire per teso-reggiare ognuno di noi quei vuoti, grandi e piccoli, sfuggiti inutilmente per il tempo perduto.
Dio ha creato l'uomo, non per perdersi nel tempo, ma per salvarsi e santificarsi per mezzo del tempo, utilizzato per la Celeste Patria che attende tutti.
è la perdita del tempo passato inutilmente nel peccato, che gradatamente trascina nel-l'inferno.
In secondo luogo, inculca la necessità di vivere alla presenza di Dio. Com'è impor-tante vivere alla presenza di Dio!
Il Signore stesso disse ad Abramo, quan-do lo costituì padre di grande generazione: Cammina alla mia presenza e sii perfetto! -
Giuseppe, figlio di Giacobbe, invitato a fare il male in casa di Putifarre, si rifiutò energicamente dicendo: Come posso io fare una cattiva azione alla presenza del mio Dio? - In conseguenza di ciò fu calunniato e poi rinchiuso in una prigione.
Ma il Signore era con Giuseppe e lo pre-miò facendolo entrare nelle grazie del go-vernatore della prigione, il quale gli affidò tutti i prigionieri e tutti stavano ai suoi or-dini.
Inoltre il Signore lo premiò dandogli il, dono della Profezia e così uscì dalla prigione e fu costituito vice Re d'Egitto.
La casta Susanna, invitata a peccare, al pensiero « Dio mi vede! » disse il suo « no » risoluto. I tentatori delusi costruirono una calunnia e la condannarono a morte.
Il Signore volle premiarla e mandò il Profeta Daniele a scoprire la calunnia. Fu-rono condannati gli accusatori di Susanna ed essa fu liberata da quell'infame calunnia, che doveva condurla al martirio.
Problemi importantissimi sono questi de-gli ultimi tempi tanto peccaminosi di scan-dali! Si vive come se Dio non esistesse e quelli che conoscono la divina esistenza, cer-cano di sfuggire il loro sguardo da Dio per non procurarsi preoccupazioni nella libertà della loro condotta traviata.
Tante anime si pascolano a conoscere ed a sapere quello che io abbia fatto e detto a San Giovanni Rotondo; ma non si sanno fermare ad una base ferma e convincente.
Ti raccomando di insistere per fare pro-gredire l'amore ed il bisogno verso quel-l'atto supremo dell'infinito amore che ha prodigato Gesù nel donare tutto se stesso senza limiti alle anime.
Che si senta questa gratitudine verso Gesù Eucaristia e che si metta in pratica! Il Ta-bernacolo è la sorgente della vita; è soste-gno, pace, aiuto, conforto delle anime af-frante.
Si deve andare a Gesù con vera fede e non per abitudine, per dimenticarlo al più presto possibile! Vivere di fede, di quella fede viva che trasporta le anime verso le cose sublimi e non tuffarsi troppo sulla terra!
Il mondo è un passaggio. Si sappia lot-tare per svincolarsi dalle cose fugaci.
Se le anime non si avvicinano spesso al Fuoco Eucaristico, rimangono assiderate, senza slanci, tiepide, disadorne. E che ne riceve Gesù di consolazione da queste ani-me, che non hanno la forza di saper volare al di sopra di tutto il creato?
Si deve vivere assodate nella convinzione pratica per come si deve amare e servire il Signore.
Oh, se le anime conoscessero bene e av-valorassero il grande dono di Dio, rimasto vivente sulla terra, come si vivrebbe diver-samente la vita!
Dal Tabernacolo si attinge ogni tesoro; l'anima si beatifica e vive trasformata in Dio. Senza sentire fame e sete del Dio Vi-vente, si vive una vita vuota, oscura, la quale non riceve alcuno incremento.
Si attribuiscono a me miracoli, profezie, bilocazione, stimmatizzazione, ecc. Ma io non sono stato altro che un indegno stru-mento del Signore. Senza la pioggia caduta dal cielo, la terra non produce che triboli e spine.
In qualche modo Gesù si deve servire di qualche anima per dimostrare al mondo la sua esistenza e la sua onnipotenza. A tante anime il Signore ha donato tante grazie, ma poi se l'è ritirate, perché vuole la corri-spondenza. Il seme deve germogliare; il ter-reno deve essere fertile. Solamente si deve sapere accogliere Dio ché bussa e se non si apre generosamente ad accogliere la sua vi-sita ... passa oltre ... non si ferma a fare la sua dimora; occorre disposizione e questo è dovere; il rimanente lo fa Lui e lo sa fare bene.
L'anima però che cerca e vuole la visita di Dio, si deve appartare dal frastuono del mondo.
Il buon Dio ha trovato me ... solitario e nella preghiera; ha bussato alla porta del mio cuore ed io l'ho accolto, pensando che era doveroso accogliere un Dio che mi ave-va creato.
Amare Dio è il massimo dovere della vita ed io l'ho compreso fin da bambino, come lo comprendono anche adesso tanti bambini non ancora avviziati dal mondo.
Sono le famiglie che tengono la porta chiu-sa alla luce del sole! Sono le famiglie sciu-patrici del tempo attorno al televisore, cir-condate dai loro piccoli! Attendono con ansia le puntate interessanti e non si preoc-cupano dei piccoli che attingono tanto veleno nei loro cuoricini innocenti ... e quin-di il Signore passa!
Questo è il tempo attuale: il passaggio di Dio, senza donargli la libertà di fermarsi! E poi ... povere famiglie, che di una casa formano una stamberga di ribellione!
Io, per grazia di Dio, ho riempito la mia giornata e credo di aver fatto il mio dovere nel donare all'amore tutto ciò che Lui per amore ha donato a me lungo il suo Cal-vario.
Se si sapesse quanto viene centuplicata-mente ricompensato da Dio ogni minimo atto, fatto per amor suo! A tutte quelle mi-gliaia di persone che sono venute a trovarmi a San Giovanni Rotondo, non badando a scomodità e sacrifici, domando:
Avete cambiata la vostra condotta? Quali frutti avete ricavato nell'avvicinare un po-vero servo di Dio? Se foste tutte cambiate, avreste portato la luce nel mondo. I vostri contatti con me hanno portato pochi frutti, altrimenti il mondo non peggiorerebbe sem-pre più!
Pensate: Se il seme sotto terra non muo-re, non prende radice; se l'uomo non muore a tutte le inclinazioni della carne, non può avere vita.
L'uomo e la donna, nel paradiso terrestre, non hanno saputo nè lottare nè vincere la lotta diabolica dell'orgoglio e sono stati vin-ti, caduti nelle zampe di Satana; il loro peccato é caduto su tutta la generazione sino alla fine del mondo e quindi la lotta rivive sempre nell'uomo, perchè prodotta dal pec-cato. Come un padre snaturato, menando una vita scandalosa, perverte con il suo cat-tivo esempio anche i figli, così Adamo ha pervertito il mondo.
Quello che adesso sto annunziando, tu, caro fratello, lo puoi liberamente riferire, poichè è urgente che l'umanità si scuota e si svegli, che non dorma nel pantano della colpa, che riconosca l'onnipotenza di Dio, tre volte Santo, e che dal suo cuore sgorga latte e miele e non livore.
I flagelli se li procura l'uomo con le sue manifestazioni di ribellione contro l'Altissimo Dio. L'uomo, abbandonato a se stesso da Dio, si avvia verso il baratro di ogni perdizione.
Scrivi anche questo:
Non si comprende abbastanza la grande importanza dell'anima quando deve compa-rire innanzi all'Infinita Maestà di un Dio Giudice.
Anche certi Santi, pur avendo eccelsa santità, hanno per pochi istanti attesa l'en-trata nell'eterna gloria per certe cose che sembrano all'occhio umano dei nonnulla.
Ogni anima deve corrispondere secondo i talenti elargiti dal Signore.
Ti lascio, o fratello, questa eredità: Il Crocifisso, l'Eucaristia, il Cuore Immacolato di Maria e le anime da salvare!

giovedì 19 gennaio 2017

8 - La Signora di tutti i popoli - Non porto nessuna nuova dottrina. Porto adesso gli antichi pensieri.

preghiera da recitare tutti i giorni:
Signore Gesù Cristo,
Figlio del Padre,
manda ora il tuo Spirito sulla terra.
Fa abitare lo Spirito Santo
nei cuori di tutti i popoli,
affinché siano preservati dalla corruzione,
dalle calamità e dalla guerra.
Che la Signora di tutti i Popoli,
che una volta era Maria,
sia la nostra Avvocata. Amen.

Questo dogma sarà molto contestato” (08.12.1952). “Gli altri, vi attaccheranno” (04.04.1954). E profetizzava con parole drammatiche: “Sarà una lotta per la vita o per la morte, ma alla fine lo Spirito vincerà” (25.03.1972).



Sapendo la Madonna che il suo dogma salvifico sarebbe stato rifiutato e violentemente combattuto, affida ai teologi un compito importante, quello di trovare nei libri gli argomenti che dimostrano la verità teologica del titolo di Corredentrice, dandogli così un fondamento scientifico incontestabile:
Di’ ai vostri teologi che essi possono trovare tutto nei libri. Non porto nessuna nuova dottrina. Porto adesso gli antichi pensieri” (04.04.1954).

7- Questo dogma è la chiave della porta attraverso la quale l’umanità entrerà in un nuovo tempo, in una nuova epoca, l’epoca dello Spirito Santo

preghiera da recitare tutti i giorni : 
Signore Gesù Cristo,

Figlio del Padre,
manda ora il tuo Spirito sulla terra.
Fa abitare lo Spirito Santo
nei cuori di tutti i popoli,
affinché siano preservati dalla corruzione,
dalle calamità e dalla guerra.
Che la Signora di tutti i Popoli,
che una volta era Maria,
sia la nostra Avvocata.
Amen.






Bisogna sottolineare l’importanza senza precedenti dei messaggi di Amsterdam, perché Maria viene a spiegare e a chiedere l’ultimo e più importante dogma mariano che permetterà un nuova venuta dello Spirito Santo. Maria nei suoi messaggi promette che lo Spirito Santo scenderà con una nuova pienezza sulla Chiesa e sul mondo. “La Signora rimase presso i suoi apostoli finché venne lo Spirito. Così la Signora verrà ai suoi apostoli e popoli di tutto il mondo, per riportare loro nuovamente lo Spirito Santo” (31.05.1954). “Sappiate che lo Spirito Santo è più vicino che mai […] Nel nome della Signora di tutti i popoli pregate il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, che verrà adesso più pienamente di quanto sia mai accaduto” (31.05.1955). Questo dogma è la chiave della porta attraverso la quale l’umanità entrerà in un nuovo tempo, in una nuova epoca, l’epoca dello Spirito Santo. Quando avverrà questo incoronamento di Maria, il demonio sarà sconfitto definitivamente. Ida ha visto questa sconfitta di satana con immagini drammatiche: “Ho visto il drago che si raggomitolava per cadere esausto e sconfitto. E la Voce diceva: ‘Il tuo potere è infranto e la tua forza ti è stata tolta. Il tuo orgoglio e la tua alterigia vengono calpestati’” (11.02. 1975); “Tutto questo accadrà” (25.03.1975).
Questo però non avverrà senza fatica e senza lotta. Già agli inizi degli anni ‘50 la Madonna descriveva la lotta violenta che si sarebbe scatenata attorno al dogma e che recentemente si è fatta ancora più accesa: “Questo dogma sarà molto contestato” (08.12.1952). “Gli altri, vi attaccheranno” (04.04.1954). E profetizzava con parole drammatiche: “Sarà una lotta per la vita o per la morte, ma alla fine lo Spirito vincerà” (25.03.1972).