mercoledì 28 marzo 2018

Domenica 8 aprile 2018 è la festa della Divina Misericordia La novena si inizia il venerdì santo (venerdì 30 marzo 2018)


Li 26 marzo 2018
Cari amici

Oggi ha inizio per noi la festa più importante dell’anno, perché entriamo nella settimana santa. Questa è la festa più importante, per noi cristiani, discepoli di Cristo, perché nostro Signore ci ama fino al punto di aver donato la vita per la nostra redenzione, e ancora oggi più che mai vuole riversare su ognuno di noi un mare di grazie. Lui dice: «venite a me, voi che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò» 

Questo dice il tuo diletto: «Io sono la tua salvezza (sal. 34,3) la tua pace, la tua vita, stai accanto a me e troverai la pace». 

In questi tempi, dove l’uomo ha smarrito se stesso, dove il mondo è pervertito ed è ad un passo d’autodistruzione, Egli vuole ancora tentare di salvare i suoi figli, quelli che si lasciano plasmare dal suo infinito amore, quelli che abbandonano i traviamenti di questo mondo, perché scelgono di vivere con lui adesso e vogliono godere anche della vita eterna. Nella sua grande Misericordia, Dio ci ha donato un’ancora di salvezza proprio per questi ultimi tempi. Non aggrapparsi a quest’ancora, vuol dire essere superbi, illuderci di porcela fare da soli, credere di poterci salvare senza la sua Misericordia. 

Quest’ ancora di salvezza si chiama: FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA 

Domenica 8 aprile 2018 è la festa della Divina Misericordia

La novena si inizia il venerdì santo (venerdì 30 marzo 2018) e si recita alle 3 del pomeriggio, per nove giorni consecutivi davanti all’immagine di Gesù misericordioso e una croce.

Porgo agli uomini il recipiente, col quale debbono venire ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia. 

Il recipiente è quest’immagine con la scritta: “Gesù confido in Te” (Diario, 327). 

«L’anima che venererà questa immagine non periràLe prometto ancora sulla terra la vittoria sui nemici, ma specialmente in punto di morte»


Coroncina alla Divina Misericordia
Si recita con la corona del Rosario.
Si inizia con:  il Segno della croce: 
   Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. 

   All’inizio recita un  Padre Nostro,  Ave Maria

e “Credo”.
Io credo in Dio, Padre Onnipotente, Creatore del Cielo e della Terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al Cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati,    la resurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 Sui grani del Padre Nostro si dice:
a)  “Eterno Padre, io Ti offro  il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo,
b)  in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.”

 Sui grani dell’Ave Maria si dice:
         Sui grani più piccoli si devono dire le seguenti parole:
     a)   Per la Sua dolorosa  Passione
     b)    abbi  misericordia  di noi e del mondo intero.”                                                               
         (ripetere queste due preghiere per tutte e cinque le decine)

  Alla fine si dice tre volte:          
  a)      Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale,    
      b)       abbi pietà di noi e del mondo intero  

              O, sangue e acqua che scaturisti dal costato aperto di Gesù,
                      come sorgente di Misericordia per noi confido in Te
                                          
        Quindi recitare: Preghiera di incoraggiamento.*

Riempimi adesso, o Signore, con il Dono dello Spirito Santo per portare la tua Santissima Parola ai peccatori che devo contribuire a salvare nel tuo Nome. Aiutami  a ricoprirli, attraverso le mie preghiere, con il tuo Prezioso Sangue così che possano essere attirati al tuo Sacro Cuore. Dammi il Dono dello Spirito Santo così che queste povere anime possano gioire nel tuo Nuovo Paradiso. 
Dite questa preghiera ogni giorno dopo aver recitato la Mia Coroncina della Divina Misericordia e voi, attraverso la vostra fedeltà a Me, Mi aiuterete a salvare i Miei figli.» 
                                        Si conclude con il Segno della Croce
    Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.


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Le Promesse di Gesù Misericordioso
Con questa coroncina otterrai qualsiasi grazia, se quello che chiedi è conforme alla Mia volontà. La Mia Misericordia avvolgerà in vita e specialmente nell’ora della morte le anime che reciteranno questa coroncina.
I sacerdoti la raccomandino a chi vive nel peccato come una tavola di salvezza.
Se verrà recitata accanto a un moribondo, Mi metterò fra il Padre e l’anima agonizzante non come giusto Giudice, ma come Salvatore Misericordioso.
L’ORA DELLA MISERICORDIA
Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina nell’ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un’ora di grande misericordia per il mondo intero.
In quell’ora - dice Gesù - non rifiuterò nulla all’anima che Mi prega per la Mia Passione”.
L’IMMAGINE DI GESÙ MISERICORDIOSO
L’anima che venererà questa immagine non perirà, già su questa terra Prometto la vittoria sui suoi nemici e sarà difesa come Mia gloria nell’ora della morte.
LA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA
L’anima che la prima domenica dopo Pasqua si confesserà e riceverà degnamente la Santa Comunione, dopo aver fatto per 9 giorni a partire dal Venerdì Santo una novena usando la Coroncina alla Divina Misericordia, riceverà la grande grazia della remissione totale di tutte le pene e dei castighi.
LA DIFFUSIONE DEL CULTO DELLA DIVINA MISERICORDIA
A tutti sono dirette due promesse, la prima riguarda la protezione materna in tutta la vita e la seconda riguarda l’ora della morte:
“Tutte le anime che adoreranno la Mia Misericordia e Ne diffonderanno il culto, queste anime nell’ora della morte non avranno paura, la Mia Misericordia le proteggerà in quell’ultima lotta”.
Festa della Divina Misericordia - Indulgenza Plenaria
"In quel giorno, chi si accosterà alla sorgente della vita questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene", ha detto Gesù (Q. I, p. 132).
Una particolare grazia è legata alla Comunione ricevuta quel giorno in modo degno: "la remissione totale delle colpe e castighi".
Questa grazia - spiega don I. Rozycki - "è qualcosa di decisamente più grande che la Indulgenza Plenaria. Quest'ultima consiste infatti solo nel rimettere le pene temporali, meritate per i peccati commessi (...). È essenzialmente più grande anche delle grazie dei sei Sacramenti, tranne il Sacramento del Battesimo, poiché la remissione delle colpe e dei castighi è solo una grazia sacramentale del Santo Battesimo.
Nelle promesse riportate Cristo ha legato la remissione dei peccati e dei castighi con la Comunione ricevuta nella festa della Misericordiaossia da questo punto di vista l'ha innalzata al rango di "secondo Battesimo". In pratica, nel giorno della Divina Misericordia, se vengono soddisfatte le condizioni poste dal Signore, si viene completamente rinnovellati nella Grazia di Dio.
Misericordia deve essere non solo degna, ma anche adempiere alle fondamentali esigenze della devozione alla Divina Misericordia" (R., p. 25).
La Comunione deve essere ricevuta il giorno della festa della Misericordia; invece la Confessione può essere fatta entro 8 giorni prima o dopo la “domenica della Misericordia”. L'importante è non avere alcun peccato.
Gesù non ha limitato la Sua generosità solo a questa, anche se eccezionale, grazia. Infatti ha detto che riverserà "tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia", poiché "in quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto" (Q. II, p. 267).
Don I. Rozycki scrive che una incomparabile grandezza delle grazie legate a questa festa si manifesta in tre modi:
1. tutte le persone, anche quelle che prima non nutrivano devozione alla Divina Misericordia e persino i peccatori che solo quel giorno si convertissero, possono partecipare alle grazie che Gesù ha preparato per la festa;
2. Gesù vuole in quel giorno regalare agli uomini non solo le grazie salvificanti, ma anche benefici terreni - sia alle singole persone sia ad intere comunità;
3. tutte le grazie e benefici sono in quel giorno accessibili per tutti, a patto che siano chieste con grande fiducia (R., p. 25-26).
Per quanto riguarda il modo di celebrare la festa Gesù ha espresso due desideri:
1. che il quadro della Misericordia sia quel giorno solennemente benedetto e pubblicamente, cioè liturgicamente, venerato;
2. che i sacerdoti parlino alle anime di questa grande e insondabile Misericordia Divina (Q. II, p. 227), e in tal modo risveglino nei fedeli la fiducia.
"Sì, - ha detto Gesù - la prima domenica dopo Pasqua è la festa della Misericordia, ma deve esserci anche l'azione ed esigo il culto della Mia Misericordia con la solenne celebrazione di questa festa e col culto all'immagine che è stata dipinta" (Q. II, p. 278)
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Novena alla divina Misericordia
Gesù stesso chiese a Suor Faustina di scrivere questa Novena e di recitarla in preparazione della Festa della Divina Misericordia, la prima domenica dopo Pasqua. Tale novena comincia il Venerdì Santo. (Diario 1208).
Benché questa Novena ottenga delle grazie particolari se recitata in questo periodo, essa può essere recitata in qualsiasi momento dell’anno: abbiamo tanto bisogno del perdono di Gesù che mai saranno troppe le invocazioni alla Divina Misericordia …
Gesù disse a Suor Faustina:
Desidero che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla sorgente della Mia Misericordia affinché attingano forza, sollievo e ogni grazia necessaria nei sacrifici della vita e specialmente nell’ora della morte. Ogni giorno condurrai al Mio Cuore svariate schiere di anime e le immergerai nell’oceano della Mia Misericordia: Io le introdurrò nella Casa del Padre Mio. Nulla negherò a quelle anime che tu condurrai alla sorgente della Mia Misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre Mio, per l’amarezza della Mia Passione, le grazie necessarie a queste anime” (Diario 1209).

Primo giorno
«Oggi conduciMi tutta l’umanità, e specialmente tutti i peccatori, ed immergili nel mare della Mia Misericordia. E con questo Mi consolerai dell’amara tristezza in cui Mi getta la perdita delle anime».
Gesù misericordiosissimo, la cui prerogativa è quella d’avere Compassione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma la fiducia che abbiamo nella Tua infinita bontà e accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non lasciarci uscire di lì per l’eternità. Ti supplichiamo per l’amore che Ti unisce al Padre ed allo Spirito Santo.
O onnipotenza della Divina Misericordia, rifugio per l’uomo peccatore, Tu che sei la misericordia e un mare di compassione, aiuta chi T’invoca in umiltà.
Eterno Padre, guarda con occhio di misericordia specialmente i poveri peccatori e tutta l’umanità, che è racchiusa nel pietosissimo Cuore di Gesù, e per la Sua dolorosa Passione mostraci la Tua Misericordia, affinché per tutti i secoli possiamo esaltare l’onnipotenza della Tua Misericordia. Amen.

Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia

Secondo giorno
«Oggi conduciMi le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi, ed immergile nella Mia insondabile Misericordia. Essi Mi hanno dato la forza di superare l’amara passione. Per mezzo loro come per mezzo di canali, la Mia Misericordia scende sull’umanità».
Misericordiosissimo Gesù, da cui proviene ogni bene, aumenta in noi la grazia, affinché Compiamo opere di misericordia, in modo che quanti ci osservano lodino il Padre della Misericordia che è nei Cieli. La fonte dell’amore di Dio alberga nei cuori limpidi, purificati nel mare della Misericordia, luminosi come le stelle, chiari come l’aurora.
Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua Misericordia la schiera eletta per la Tua vigna, le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi e dona loro la potenza della Tua benedizione, e per i sentimenti del Cuore del Figlio Tuo, il Cuore in cui essi sono racchiusi, concedi loro la potenza della Tua luce, affinché possano guidare gli altri sulla via della salvezza, in modo da poter cantare assieme per tutta l’eternità le lodi della Tua Misericordia infinita. Amen.

Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia

Terzo giorno
«Oggi conduciMi tutte le anime devote e fedeli, ed immergile nel mare della Mia Misericordia.
Queste anime Mi hanno confortato lungo la strada del Calvario, sono state una goccia di conforto in un mare di amarezza».
O Gesù misericordiosissimo, che elargisci a tutti in grande abbondanza le Tue grazie dal tesoro della Tua Misericordia, accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non farci uscire da esso per tutta l’eternità. Te ne supplichiamo per l’ineffabile amore di cui il Tuo Cuore arde per il Padre Celeste.
Sono imperscrutabili le meraviglie della Tua Misericordia, non riesce a scandagliarle né il peccatore né il giusto. A tutti rivolgi sguardi di compassione, e attira tutti al Tuo amore.
Eterno Padre, guarda con occhi di misericordia alle anime fedeli, come all’eredità del Figlio Tuo e, per la Sua dolorosa Passione concedi loro la Tua benedizione e accompagnale con la Tua protezione incessante, affinché non perdano l’amore ed il tesoro della santa fede, ma con tutta la schiera degli Angeli e dei Santi glorifichino la Tua illimitata Misericordia nei secoli dei secoli. Amen.

Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia 

Quarto giorno
«Oggi conduciMi i pagani e coloro che non Mi conoscono ancora. Anche a loro ho pensato nella Mia amara Passione, ed il loro futuro zelo ha consolato il Mio Cuore. Immergili nel mare della Mia Misericordia».
O misericordiosissimo Gesù, che sei la luce del mondo intero, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime dei pagani che non Ti conoscono ancora. I raggi della Tua grazia li illuminino, affinché anche loro assieme a noi glorifichino i prodigi della Tua Misericordia, e non lasciarli uscire dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore. La luce del Tuo amore illumini le tenebre delle anime; fa’ che queste anime Ti conoscano e glorifichino con noi la Tua Misericordia.
Eterno Padre, guarda con occhi di misericordia alle anime dei pagani e di coloro che non Ti conoscono ancora, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Attirale alla luce del Vangelo. Queste anime non sanno quale grande felicità è quella di amarTi. Fa’ che anche loro glorifichino la generosità della Tua Misericordia per i secoli dei secoli. Amen.

Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia 

Quinto giorno
«Oggi conduciMi le anime degli eretici e degli scismatici e immergile nel mare della Mia Misericordia. «Nella Mia amara Passione Mi hanno lacerato le carni ed il cuore, cioè la Mia Chiesa. Quando ritorneranno all’unità della Chiesa, si rimargineranno le Mie ferite ed in questo modo allevieranno la Mia Passione».
Misericordiosissimo Gesù, che sei la Bontà stessa, Tu non rifiuti la luce a coloro che Te la chiedono; accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime degli eretici e le anime degli scismatici. Attirale con la Tua luce all’unità della Chiesa e non lasciarli partire dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore, ma fa’ che anch’essi glorifichino la generosità della Tua Misericordia.
Anche per coloro che stracciano la veste della Tua unità sgorga dal Tuo Cuore una fonte di pietà. L’onnipotenza della Tua Misericordia, o Dio, può ritrarre dall’errore anche queste anime.
Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua Misericordia alle anime degli eretici e degli scismatici, che hanno dissipato i Tuoi beni ed hanno abusato delle Tue grazie, perdurando ostinatamente nei loro errori. Non badare ai loro errori, ma all’amore del Figlio Tuo e alla Sua amara Passione che ha preso su di Sé per loro, poiché anche loro sono racchiusi nel pietosissimo Cuore di Gesù. Fa’ che anche essi lodino la Tua grande Misericordia per i secoli dei secoli. Amen.

Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia

Sesto giorno
«Oggi conduciMi le anime miti e umili e le anime dei bambini e immergile nella Mia Misericordia. Queste anime sono le più simili al Mio Cuore. Esse Mi hanno sostenuto nell’amaro travaglio dell’agonia. «Li ho visti come gli angeli della terra che avrebbero vigilato presso i Miei altari. «Su di loro riverso le Mie grazie a pieni torrenti. Solo un’anima umile è capace di accogliere la Mia grazia; alle anime umili concedo la Mia piena fiducia».
Misericordiosissimo Gesù, che hai detto: «Imparate da Me che sono mite ed umile di cuore», accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime miti e umili e le anime dei bambini. Queste anime attirano l’ammirazione di tutto il Paradiso e trovano lo speciale compiacimento del Padre Celeste; formano un mazzo di fiori davanti al trono di Dio, del cui profumo si delizia Dio stesso. Queste anime hanno stabile dimora nel pietosissimo Cuore di Gesù e cantano incessantemente l’inno dell’amore e della misericordia per l’eternità. In verità l’anima umile e mite già qui sulla terra respira il Paradiso, e del profumo del suo umile cuore si delizia il Creatore stesso.
Eterno Padre, guarda con occhi di misericordia alle anime miti e umili ed alle anime dei bambini, che sono racchiuse nella dimora del pietosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono le più simili al Figlio Tuo; il loro profumo s’innalza dalla terra e raggiunge il Tuo trono. Padre di Misericordia e d’ogni bontà, Ti supplico per l’amore ed il compiacimento che hai per queste anime, benedici il mondo intero, in modo che tutte le anime cantino assieme le lodi della Tua Misericordia per tutta l’eternità. Amen.

Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia

Settimo giorno
«Oggi conduciMi le anime che venerano in modo particolare ed esaltano la Mia Misericordia, ed immergile nella Mia Misericordia. Queste anime hanno sofferto maggiormente per la Mia Passione e sono penetrate più profondamente nel Mio spirito. Esse sono un riflesso vivente del Mio Cuore pietoso.
Queste anime risplenderanno con una particolare luminosità nella vita futura. Nessuna finirà nel fuoco dell’Inferno; Io difenderò in modo particolare ciascuna di loro nell’ora della morte».
Misericordiosissimo Gesù, il cui Cuore è l’amore stesso, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime che in modo particolare venerano ed esaltano la grandezza della Tua Misericordia. Queste anime sono forti della potenza di Dio stesso, in mezzo ad ogni genere di tribolazioni e contrarietà, avanzano fiduciose nella Tua Misericordia. Queste anime sono unite a Te, Gesù, e reggono sulle loro spalle l’umanità intera. Esse non saranno giudicate severamente, ma la Tua Misericordia le avvolgerà nell’ora della morte. L’anima che esalta la bontà del Suo Signore, viene da Lui particolarmente amata, è sempre accanto alla sorgente viva, ed attinge la grazia dalla Divina Misericordia.
Eterno Padre, guarda con occhi di misericordia alle anime che esaltano e venerano il Tuo più grande attributo, cioè la Tua insondabile Misericordia, e che sono racchiuse nel misericordiosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono un Vangelo vivente, le loro mani sono colme di opere di misericordia e la loro anima è piena di gioia e canta all’Altissimo l’inno della misericordia. Ti supplico, o Dio, mostra loro la Tua Misericordia secondo la speranza e la fiducia che hanno posto in Te; si adempia in essi la promessa di Gesù che ha detto loro: «Le anime che onoreranno la Mia insondabile Misericordia, Io stesso le difenderò come Mia gloria durante la vita, ma specialmente nell’ora della morte». Amen.

Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia 

Ottavo giorno
«Oggi conduciMi le anime che sono nel carcere del Purgatorio ed immergile nell’abisso della Mia Misericordia. I torrenti del Mio Sangue attenuino la loro arsura. «Tutte queste anime sono molto amate da Me; ora stanno dando soddisfazione alla Mia Giustizia; è in tuo potere recar loro sollievo.
Prendi dal tesoro della Mia Chiesa tutte le indulgenze ed offrile per loro … Oh, se conoscessi i loro tormenti, offriresti continuamente per loro l’elemosina dello spirito e pagheresti i debiti che essi hanno nei confronti della Mia Giustizia!».
Misericordiosissimo Gesù, che hai detto che vuoi misericordia, ecco io conduco alla dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime del Purgatorio, anime che a Te sono molto care e che, tuttavia, debbono soddisfare la Tua Giustizia. I torrenti del Sangue e dell’Acqua che sono scaturiti dal Tuo Cuore spengano il fuoco del Purgatorio, in modo che anche là venga glorificata la potenza della Tua Misericordia. Dall’arsura tremenda del fuoco del Purgatorio s’innalza un lamento alla Tua Misericordia, e le anime ricevono conforto, sollievo e refrigerio nel torrente formato dal Sangue e dall’Acqua.
Eterno Padre, guarda con occhi di misericordia alle anime che soffrono nel Purgatorio, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Ti supplico per la dolorosa Passione del Figlio Tuo Gesù e per tutta l’amarezza da cui fu inondata la Sua Santissima Anima, mostra la Tua Misericordia alle anime che sono sotto lo sguardo della Tua Giustizia: non guardare a loro se non attraverso le Piaghe del Tuo amatissimo Figlio Gesù, poiché noi crediamo che la Tua Bontà e la Tua Misericordia sono senza limiti. Amen.

Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia

Nono giorno
«Oggi conduciMi le anime tiepide ed immergile nell’abisso della Mia Misericordia. Queste anime feriscono il Mio Cuore nel modo più doloroso. La Mia Anima nell’Orto degli Ulivi ha provato la più grande ripugnanza per un’anima tiepida. Sono state loro la causa per cui ho detto: – Padre, allontana da Me questo calice, se questa è la Tua volontà. Per loro, ricorrere alla Mia Misericordia costituisce l’ultima tavola di salvezza».
Misericordiosissimo Gesù, che sei la Pietà stessa, introduco nella dimora del Tuo Cuore pietosissimo le anime tiepide. Possano riscaldarsi nel Tuo puro amore queste anime di ghiaccio, che assomigliano a cadaveri e suscitano in Te tanta ripugnanza. O Gesù pietosissimo, usa l’onnipotenza della Tua Misericordia, attirale nell’ardore stesso del Tuo amore e concedi loro l’amore santo, dato che puoi tutto. Il fuoco e il ghiaccio non possono stare uniti, poiché o si spegne il fuoco o si scioglie il ghiaccio, ma la Tua Misericordia, o Dio, può soccorrere miserie anche maggiori.
Eterno Padre, guarda con occhi di misericordia alle anime tiepide, che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Padre della Misericordia, Ti supplico per l’amarezza della Passione del Tuo Figlio e per la Sua agonia di tre ore sulla croce, permetti che anche loro lodino l’abisso della Tua misericordia. Amen.

Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia

La domenica della Misericordia
Gesù disse a Suor Faustina: “Desidero che la Festa della Misericordia sia un rifugio e un riparo per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della Mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicineranno alla sorgente della Mia Misericordia.
L’anima che si accosta alla Confessione (entro 8 giorni prima o dopo la “domenica della Misericordia”) ed alla Santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine.
“Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto” (Diario 699).
“Figlia mia, di' che la Festa della Mia Misericordia è uscita dalle Mie viscere a conforto del mondo intero” (Diario 1517).
Gesù desidera che questa festa sia celebrata la prima domenica dopo Pasqua. Gesù ha fatto una grande promessa per chi riceve il Sacramento della Confessione e della Comunione in tal giorno: il perdono totale dei nostri peccati e la remissione delle pene! Si tratta di un’indulgenza plenaria, come quella ricevuta nel Battesimo.

Il sacramento della confessione
Figlia Mia, quando ti accosti alla Santa Confessione, a questa sorgente della Mia Misericordia, scendono sempre sulla tua anima il Mio Sangue ed Acqua che uscirono dal Mio Cuore e nobilitano la tua anima. Ogni volta che vai alla Santa Confessione immergiti tutta nella Mia Misericordia con grande fiducia, in modo che Io possa versare sulla tua anima l’abbondanza delle Mie grazie.
Quando vai alla Confessione, sappi che Io stesso ti aspetto in confessionale, Mi copro soltanto dietro al sacerdote, ma sono Io che opero nell’anima. Lì la miseria dell’anima si incontra col Dio della Misericordia.
Di' alle anime che da questa sorgente della Misericordia possono attingere le grazie unicamente col recipiente della fiducia: se la loro fiducia sarà grande, la Mia generosità non avrà limiti.
I rivoli della Mia Grazia inondano le anime umili. I superbi sono sempre nell’indigenza e nella miseria, poiché la Mia Grazia si allontana da loro e va verso le anime umili(Diario 1602).
“Di' alle anime dove debbono cercare le consolazioni, cioè nel tribunale della Misericordia. Lì avvengono i più grandi miracoli che si ripetono continuamente. Per ottenere questo miracolo non occorre fare pellegrinaggi in terre lontane né celebrare solenni riti esteriori, ma basta mettersi con fede ai piedi di un Mio rappresentante e confessargli la propria miseria, ed il miracolo della Divina Misericordia si manifesterà in tutta la sua pienezza.
Anche se un’anima fosse come un cadavere in decomposizione ed umanamente non ci fosse alcuna possibilità di resurrezione e tutto fosse perduto, non sarebbe così per Dio: un miracolo della Divina Misericordia risusciterà quest’anima in tutta la sua pienezza. Oh! Infelici coloro che non approfittano di questo miracolo della Divina Misericordia! Lo invocherete invano, quando sarà troppo tardi!” (Diario 1448)

La Santa Comunione
“Io desidero unirmi con le anime umane; la Mia delizia è unirmi con le anime. Sappi, figlia Mia, che quando nella Santa Comunione vengo in un cuore umano, ho le mani piene di grazie di ogni genere e desidero donarle all’anima, ma le anime non Mi prestano nemmeno attenzione, Mi lasciano solo e si occupano d’altro. Oh, quanto è triste per Me che le anime non conoscano l’Amore!” (Diario 1385).
Quanto Mi addolora che le anime si uniscano così poco a Me nella Santa Comunione!
Attendo le anime ed esse sono indifferenti verso di Me. Le amo con tanta tenerezza e sincerità ed esse non si fidano di Me! Voglio colmarle di grazie, ma esse non vogliono riceverle. Trattano con Me come una cosa inerte, eppure ho un Cuore pieno di Misericordia e d’amore”.
“Scrivi questo per le anime dei religiosi: che è una delizia per Me entrare nei loro cuori con la Santa Comunione” (Diario 1638).
“Vedi, ho lasciato il trono del Cielo per unirmi a te. Quello che vedi ora è appena un lembo e la tua anima già sviene per amore, allora come si sbalordirà il tuo cuore quando Mi vedrai in tutta la Mia gloria?
Ma voglio dirti che la vita eterna deve cominciare già su questa terra per mezzo della Santa Comunione. Ogni Santa Comunione ti rende più idonea a trattare familiarmente con Dio per tutta l’eternità” (Diario 1810).

FRUTTI DELLA PREGHIERA
(Il DIARIO di Santa suor Faustina)
“Con la preghiera l’anima si prepara ad affrontare qualsiasi battaglia. In qualunque condizione si trovi un’anima, deve pregare. Deve pregare l’anima pura e bella, poiché diversamente perderebbe la sua bellezza. Deve pregare l’anima che tende alla purezza, altrimenti non vi giungerà. Deve pregare l’anima che si è appena convertita, diversamente cadrebbe di nuovo. Deve pregare l’anima peccatrice, immersa nei peccati, per poter risorgere. E non c’è anima che non abbia il dovere di pregare, poiché ogni grazia arriva tramite la preghiera” (Diario, 146).
“L’anima deve essere fedele alla preghiera, nonostante le tribolazioni, l’aridità e le tentazioni, poiché dalla preghiera in prevalenza dipende talvolta la realizzazione dei grandi progetti di Dio, e se noi non perseveriamo nella preghiera, mettiamo degli impedimenti a ciò che Iddio voleva compiere per mezzo nostro oppure in noi. Ogni anima ricordi queste parole: e trovandosi in una situazione difficile, pregava più a lungo...” (Diario, 872).
“La pazienza, la preghiera ed il silenzio rafforzano l’anima. Ci sono momenti nei quali l’anima deve tacere, non è conveniente che parli con le creature. Sono i momenti d’insoddisfazione di se stessa (...) In quei momenti vivo esclusivamente di fede...” (Diario, 944).
“Il silenzio è una spada nella lotta spirituale (...) L’anima silenziosa è idonea alla più profonda unione con Dio; essa vive quasi di continuo sotto il soffio dello Spirito Santo.
In un’anima silenziosa Iddio opera senza impedimenti...” (Diario, 477).
“Dobbiamo pregare spesso lo Spirito Santo per ottenere la grazia della prudenza.
La prudenza si compone di: riflessione, ragionevole considerazione e fermo proposito. L’ultima decisione appartiene sempre a noi...” (Diario, 1106).
“Il Signore stesso che mi spinge a scrivere le preghiere e gli inni sulla Sua Misericordia...” (Diario, 1593).
“Desidero che tu conosca più a fondo l’amore di cui arde il Mio Cuore verso le anime e lo comprenderai quando mediterai la Mia Passione. Invoca la Mia Misericordia per
i peccatori; desidero la loro salvezza. Quando reciterai questa preghiera con cuore pentito e con fede per qualche peccatore, gli concederò la grazia della conversione.
La breve preghiera è la seguente: O Sangue e Acqua, che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di Misericordia per noi, confido in Te” (Diario, 187).

PREGHIERE DI SANTA SUOR FAUSTINA
“Amore eterno, fiamma pura, ardi incessantemente nel mio cuore e divinizza tutto il mio essere in forza della Tua eterna predilezione, per la quale mi hai dato l’esistenza, chiamandomi a partecipare alla Tua eterna felicità...” (Diario, 1523).
“O Dio misericordioso, che non ci disprezzi, ma ci colmi continuamente delle Tue grazie, ci rendi degni del Tuo regno e, nella Tua bontà, riempi con gli uomini i posti che furono abbandonati dagli angeli ingrati. O Dio di grande Misericordia, che hai distolto il Tuo sguardo santo dagli angeli ribelli e l’hai rivolto all’uomo pentito, sia onore e gloria alla Tua insondabile Misericordia..” (Diario, 1339).
“O Gesù, disteso sulla croce, Ti supplico, concedimi la grazia di adempiere fedelmente la santissima volontà del Padre Tuo, sempre, ovunque ed in tutto.
E quando la volontà di Dio mi sembrerà pesante e difficile da compiere, Te ne supplico, Gesù, scenda allora su di me, dalle Tue Piaghe, la forza ed il vigore e le mie labbra ripetano: Signore, sia fatta la Tua volontà...Gesù pietosissimo, concedimi la grazia di dimenticare me stessa, in modo che viva totalmente per le anime, collaborando con Te all’opera della salvezza, secondo la santissima volontà del Padre Tuo...” (Diario, 1265).
“...O Signore, desidero trasformarmi tutta nella Tua Misericordia ed essere il riflesso vivo di Te. Che il più grande attributo di Dio, cioè la Sua incommensurabile Misericordia, giunga al mio prossimo attraverso il mio cuore e la mia anima.
Aiutami, o Signore, a far sì che i miei occhi siano misericordiosi, in modo che io non nutra mai sospetti e non giudichi sulla base di apparenze esteriori, ma sappia scorgere ciò che c’è di bello nell’anima del mio prossimo e gli sia di aiuto.
Aiutami, o Signore, a far sì che il mio udito sia misericordioso, che mi chini sulle necessità del mio prossimo, che le mie orecchie non siano indifferenti ai dolori ed ai gemiti del mio prossimo.
Aiutami o Signore, a far sì che la mia lingua sia misericordiosa e non parli mai sfavorevolmente del prossimo, ma abbia per ognuno una parola di conforto e di perdono.
Aiutami, o Signore, a far sì che le mie mani siano misericordiose e piene di buone azioni, in modo che io sappia fare unicamente del bene al prossimo e prenda su di me i lavori più pesanti e più penosi.
Aiutami, o Signore, a far sì che i miei piedi siano misericordiosi, in modo che io accorra sempre in aiuto del prossimo, vincendo la mia indolenza e la mia stanchezza.
Aiutami, o Signore, a far sì che il mio cuore sia misericordioso, in modo che partecipi a tutte le sofferenze del prossimo (...) Alberghi in me la Tua Misericordia, o mio Signore...” (Diario, 163).

“O Re di Misericordia, guida la mia anima” (Diario, 3).
“...Ogni battito del mio cuore sia un inno di ringraziamento per Te, o Dio. Ogni goccia del mio sangue circoli per Te, o Signore. La mia anima sia tutta un cantico di ringraziamento alla Tua Misericordia. Ti amo, o Dio, per Te stesso”(Diario, 1794).

“O Gesù, desidero vivere nel momento presente, vivere come se questo giorno fosse l’ultimo della mia vita:
utilizzare scrupolosamente ogni attimo per la maggior gloria di Dio, sfruttare per me ogni circostanza, in modo che la mia anima ne ricavi un profitto. Guardare ad ogni cosa da questo punto di vista, e cioé che nulla avviene senza il volere di Dio. O Dio d’insondabile Misericordia, abbraccia il mondo intero e riversati su di noi per mezzo del Cuore pietoso di Gesù” (Diario, 1183).
“O Dio di grande Misericordia, bontà infinita, ecco che oggi tutta l’umanità grida dall’abisso della sua miseria alla Tua Misericordia, alla Tua compassione, o Dio, e grida con la voce potente della propria miseria. O Dio benigno, non respingere la preghiera degli esuli di questa terra. O Signore, bontà inconcepibile, che conosci perfettamente la nostra miseria e sai che non siamo in grado di innalzarci fino a Te con le nostre forze, Ti supplichiamo, previenici con la Tua grazia e moltiplica incessantemente su di noi la Tua Misericordia, in modo che possiamo adempiere fedelmente la Tua santa volontà durante tutta la vita e nell’ora della morte. L’onnipotenza della Tua Misericordia ci difenda dagli assalti dei nemici della nostra salvezza, in modo che possiamo attendere con fiducia, come figli Tuoi, la Tua ultima venuta...” (Diario, 1570).
L’AMORE DI DIO IL FIORE, LA MISERICORDIA IL FRUTTO.
“L’anima dubbiosa legga queste considerazioni sulla Misericordia e diventi fiduciosa.

Misericordia di Dio, che scaturisci dal seno del Padre, confido in Te.
Misericordia di Dio, massimo attributo della divinità, confido in Te.
Misericordia di Dio, mistero inconcepibile, confido in Te.
Misericordia di Dio, sorgente che scaturisce dal mistero della Santissima Trinità, confido in Te.
Misericordia di Dio, che nessuna mente umana né angelica può comprendere, confido in Te.
Misericordia di Dio, da cui scaturisce ogni vita e felicità, confido in Te.
Misericordia di Dio, al di sopra dei cieli, confido in Te.
Misericordia di Dio, sorgente di miracoli e di eventi eccezionali, confido in Te.
Misericordia di Dio, che abbracci tutto l’universo, confido in Te.
Misericordia di Dio, venuta nel mondo nella persona del Verbo Incarnato, confido in Te.
Misericordia di Dio, che sei sgorgata dalla ferita aperta nel Cuore di Gesù, confido in Te.
Misericordia di Dio, rinchiusa nel Cuore di Gesù per noi e specialmente per i peccatori, confido in Te.
Misericordia di Dio, imperscrutabile nell’istituzione della Santa Eucaristia, confido in Te.
Misericordia di Dio, nell’istituzione della santa Chiesa, confido in Te.
Misericordia di Dio, nel sacramento del santo battesimo, confido in Te.
Misericordia di Dio, nella nostra giustificazione per mezzo di Gesù Cristo, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci accompagni per tutta la vita, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci abbracci specialmente nell’ora della morte, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci doni la vita immortale, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci segui in ogni momento della vita, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci difendi dal fuoco dell‘inferno, confido in Te.
Misericordia di Dio, che converti i peccatori induriti, confido in Te.
Misericordia di Dio, meraviglia per gli angeli, incomprensibile ai santi, confido in Te.
Misericordia di Dio, insondabile in tutti i misteri di Dio, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci sollevi da ogni miseria, confido in Te.
Misericordia di Dio, sorgente della nostra felicità e della nostra gioia, confido in Te.
Misericordia di Dio, che ci hai chiamati dal nulla all’esistenza, confido in Te.
Misericordia di Dio, che abbracci tutte le opere delle Sue mani, confido in Te.
Misericordia di Dio, che coroni tutto ciò che esiste ed esisterà, confido in Te.
Misericordia di Dio, in cui tutti siamo immersi, confido in Te.
Misericordia di Dio, dolce sollievo dei cuori affranti, confido in Te.
Misericordia di Dio, unica speranza delle anime disperate, confido in Te.
Misericordia di Dio, riposo dei cuori e serenità in mezzo alla paura, confido in Te.
Misericordia di Dio, delizia ed estasi delle anime sante, confido in Te.
Misericordia di Dio, che infondi speranza contro ogni speranza, confido in Te.

O Dio Eterno, la cui Misericordia è infinita ed il tesoro della compassione è inesauribile, guarda benigno a noi e
moltiplica su di noi la Tua Misericordia, in modo che nei momenti difficili non disperiamo né ci perdiamo d’animo,
ma con grande fiducia ci sottomettiamo alla Tua santa volontà, che è amore e la stessa Misericordia” (Diario, 949).

Gesù pietosissimo, che sei la stessa compassione, introduci le anime tiepide nella dimora del tuo Cuore misericordiosissimo. Fa' che si riscaldino al fuoco del tuo puro amore queste anime che sono simili a cadaveri e ti ispirano tanto ribrezzo. O Gesù pietosissimo, usa l'onnipotenza della tua Misericordia e attirale nelle fiamme più ardenti del tuo amore, donando loro un sacro zelo, perché Tu puoi tutto. Il fuoco e il ghiaccio mai non stanno insieme: quello si spegne, oppure questo fonde; sol la pietà del Ciel rende feconde le sterili creature senza speme.
Eterno Padre, getta uno sguardo di commiserazione sulle anime tiepide, che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Padre della Misericordia, ti supplichiamo per l'amarissima Passione di tuo Figlio e per la sua agonia di tre ore sulla Croce, permetti che anch'esse giungano a glorificare le profondità della tua Misericordia. Amen.]
(Il DIARIO di Santa suor Faustina, 1209-1229)

Gesù ha spiegato la ragione per cui ha chiesto l'istituzione della festa:
"Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione (...).
Se non adoreranno la Mia misericordia, periranno per sempre" (Q. II, p. 345).
La preparazione alla festa deve essere una novena, che consiste nella recita, cominciando dal Venerdì Santo, della coroncina alla Divina Misericordia. Questa novena è stata desiderata da Gesù ed Egli ha detto a proposito di essa che "elargirà grazie di ogni genere" (Q. II, p. 294).
"Sì, - ha detto Gesù - la prima domenica dopo Pasqua è la festa della Misericordia, ma deve esserci anche l'azione ed esigo il culto della Mia misericordia con la solenne celebrazione di questa festa e col culto all'immagine che è stata dipinta" (Q. II, p. 278).
"Desidero concedere grazie inimmaginabili alle anime - diceva il Signore - che hanno fiducia nella Mia Misericordia (D 687).
Ho aperto il mio cuore come una viva sorgente di Misericordia, tutte le anime vi attingano la vita, si avvicinino con grande fiducia a questo mare di misericordia. I peccatori otterranno la giustificazione e i giusti verranno rafforzati nel bene. A colui che avrà posto la sua fiducia nella mia Misericordia, nell'ora della morte colmerò l'anima con la mia pace Divina" (D. 1520).
Una particolare grazia è legata alla Comunione ricevuta quel giorno in modo degno:
"la remissione totale delle colpe e castighi".
Questa grazia - spiega don I. Rozycki - "è qualcosa di decisamente più grande che la indulgenza plenaria.
Quest'ultima consiste infatti solo nel rimettere le pene temporali, meritate per i peccati commessi (...). E' essenzialmente più grande anche delle grazie dei sei sacramenti, tranne il sacramento del battesimo, poiché‚ la remissione delle colpe e dei castighi è solo una grazia sacramentale del santo battesimo. Invece nelle promesse riportate Cristo ha legato la remissione dei peccati e dei castighi con la Comunione ricevuta nella festa della Misericordia, ossia da questo punto di vista l'ha innalzata al rango di "secondo battesimo". E' chiaro che la Comunione ricevuta nella festa della Misericordia deve essere non solo degna, ma anche adempiere alle fondamentali esigenze della devozione alla Divina Misericordia" (R., p. 25). La comunione deve essere ricevuta il giorno della festa della Misericordia, invece la confessione - come dice don I. Rozycki - può essere fatta prima (anche qualche giorno). L'importante è non avere alcun peccato.
"Desidero concedere la remissione totale alle anime che si accostano alla confessione ed alla santa comunione nel giorno della festa della mia misericordia"
Ci sono diversi tipi di Promesse che Gesù stesso ha rivelato a Santa Faustina:
1-Le promesse legate alla venerazione dell'immagine che raffigura Gesù Misericordioso:
Gesù ha definito con molta chiarezza tre promesse:
- "L'anima che venererà questa immagine, non perirà" (Q. I, p. 18): cioè ha promesso la salvezza eterna.
- "Prometto pure già su questa terra (...) la vittoria sui nemici" (Q. I, p. 18): si tratta dei nemici della salvezza e del raggiungimento di grandi progressi sulla via della perfezione cristiana.
- "Io stesso la difenderò come Mia propria gloria" nell'ora della morte (Q. I, p. 26): ha cioè promesso la grazia di una morte felice.
La generosità di Gesù non si limita a queste tre grazie particolari. Poiché‚ ha detto: "Porgo agli uomini il recipiente, col quale debbono venire ad attingere le grazie alla sorgente della misericordia" (Q. I, p. 141), non ha posto alcun limite n‚ al campo n‚ alla grandezza di queste grazie e dei benefici terreni, che ci si può aspettare, venerando con incrollabile fiducia l'immagine della Divina Misericordia.
2- La promessa generale legata alla Coroncina è:
"Per la recita di questa coroncina Mi piace concedere tutto ciò che Mi chiederanno" (Q. V, p. 508). "Con essa - ha detto un' altra volta Gesù - otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla Mia volontà" (Q. VI, p. 568). La volontà di Dio è espressione del Suo amore per l'uomo, dunque tutto ciò che è in disaccordo con essa o è un male o è dannoso e non può essere dispensato neanche da Padre migliore.
3 - Le promesse particolari legate alla Coroncina riguardano l'ora della morte:
"Chiunque la reciterà otterrà tanta misericordia nell'ora della morte. (...) Anche se si trattasse del peccatore più incallito se recita questa coroncina una volta sola, otterrà la grazia della Mia infinita misericordia" (Q. II, p. 263). Si tratta qui della grazia della conversione e di una morte nel timore di Dio e nello stato di grazia. La grandezza della promessa consiste nel fatto che condizione per ottenere la grazia è recitare almeno una volta tutta la coroncina così
come Gesù l'ha chiesto con fiducia, umiltà e dolore per i peccati. La stessa grazia - di conversione e remissione dei peccati - sarà ricevuta dagli agonizzanti, se altri accanto al suo capezzale reciteranno tale coroncina.
4- Gesù ha fatto notare tre condizioni necessarie perché‚ le preghiere nell'ora della Divina Misericordia siano esaudite:
- la preghiera deve essere diretta a Gesù e dovrebbe aver luogo alle tre del pomeriggio;
- deve riferirsi ai meriti della Sua dolorosa passione.
"In quell'ora - dice Gesù - non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Q. IV, p. 440). Bisogna aggiungere ancora che l'intenzione della preghiera deve essere in accordo con la volontà di Dio, e la preghiera deve essere fiduciosa, costante e unita alla pratica della carità attiva verso il prossimo, condizione di ogni forma del culto della Divina Misericordia.
5-Promesse legate alla festa della Divina Misericordia:
- "In quel giorno, chi si accosterà alla sorgente della vita questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene" (Q. I, p. 132) - ha detto Gesù.
Gesù non ha limitato la sua generosità solo a questa, anche se eccezionale, grazia. Infatti ha detto che "riverserà tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia misericordia", poiché‚ "in quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto" (Q. II, p. 267). Don I. Rozycki scrive che una incomparabile grandezza delle grazie legate a questa festa si manifesta in tre modi:
- tutte le persone, anche quelle che prima non nutrivano devozione alla Divina Misericordia e persino i peccatori che solo quel giorno si convertissero, possono partecipare alle grazie che Gesù ha preparato per la festa;
- Gesù vuole in quel giorno regalare agli uomini non solo le grazie salvificanti, ma anche benefici terreni sia alle singole persone sia ad intere comunità;
- tutte le grazie e benefici sono in quel giorno accessibili per tutti, a patto che siano chieste con grande fiducia (R., p. 25-
26).
"Desidero concedere grazie inimmaginabili alle anime - diceva il Signore - che hanno fiducia nella Mia Misericordia (D 687).
Ho aperto il mio cuore come una viva sorgente di Misericordia, tutte le anime vi attingano la vita, si avvicinino con grande fiducia a questo mare di misericordia. I peccatori otterranno la giustificazione e i giusti verranno rafforzati nel bene. A colui che avrà posto la sua fiducia nella mia Misericordia, nell'ora della morte colmerò l'anima con la mia pace Divina" (D. 1520).
La fiducia non solo costituisce l'essenza, il fondamento della devozione alla Divina Misericordia, ma è anche una condizione per poter ricevere le grazie. "Le grazie della mia Misericordia - spiegava Gesù a Santa Faustina - si attingono con un solo recipiente e questo è la fiducia. Più un'anima ha fiducia, più ottiene. Sono di grande conforto per me le anime che hanno una fiducia illimitata, e su tali anime riverso tutti i tesori delle mie grazie. Sono contento quando chiedono molto, poiché è mio desiderio dare molto anzi moltissimo (D. 1578). L'anima che confida nella mia Misericordia è la più felice, poiché io stesso ho cura di lei (D. 1273). Nessun'anima, che ha invocato la mia Misericordia, è rimasta delusa né confusa. Ho una predilezione particolare per l'anima che ha fiducia nella mia Bontà" (D. 1541).
Gesù Cristo ha detto a Santa Faustina: "Esigo da te atti di Misericordia, che debbono derivare dall'amore verso di Me.
Devi mostrare Misericordia sempre e ovunque verso il prossimo: non puoi esimerti da questo, né rifiutarti, né giustificarti. Ti sottopongo tre modi per dimostrare Misericordia verso il prossimo: il primo è l'azione, il secondo è la parola, il terzo è la preghiera. In questi tre gradi è racchiusa la pienezza della Misericordia ed è una dimostrazione irrefutabile dell'amore verso di Me. In questo modo l'anima esalta e rende culto alla mia Misericordia" (D. 742).
Gli atti di carità verso il prossimo costituiscono una condizione necessaria per ricevere le grazie. "Se un'anima non pratica la Misericordia in qualunque modo, - ricordava Gesù il suo insegnamento racchiuso nel Vangelo - non otterrà la mia Misericordia nel giorno del giudizio. Oh, se le anime sapessero accumulare per sé tesori eterni, non verrebbero giudicate, prevenendo il mio giudizio con la Misericordia !" (D. 1317).
"Sappi, Figlia mia, - diceva Gesù a Santa Faustina - che il mio cuore è la Misericordia stessa. Da questo mare di Misericordia le grazie si riversano sul mondo intero. Nessun' anima che si sia avvicinata a Me, è ripartita senza essere stata consolata. Ogni miseria affonda nella mia Misericordia e da questa sorgente scaturisce ogni grazia salvifica e santificante…Desidero che questa Misericordia si riversi sul mondo intero tramite il tuo cuore. Chiunque si avvicina a te, non parta senza la fiducia nella mia Misericordia che desidero tanto nelle anime. 
Prega quanto puoi per gli agonizzanti; impetra loro la fiducia nella mia Misericordia, poiché essi hanno più che mai bisogno della fiducia e ne hanno tanto poca.
Sappi che la grazia della salvezza eterna di alcune anime, all'ultimo momento, è dipesa dalle tue preghiere. Tu conosci tutto l'abisso della mia Misericordia; attingi perciò da esso per te e soprattutto per i poveri peccatori" (D. 128-129). 

DIALOGO TRA GESU' MISERICORDIOSO E L'ANIMA PECCATRICE

- Gesù: " Anima peccatrice, non aver paura del tuo Salvatore. Io per primo Mi avvicino a te, poiché so che tu da sola non sei capace di innalzarti fino a Me. Non fuggire, figliola, dal Padre tuo. Cerca di parlare a tu per tu col tuo Dio misericordioso, che desidera dirti parole di perdono e colmarti delle Sue grazie. Oh, quanto Mi è cara la tua anima!
Ti tengo scritta sulle Mie mani. Sei rimasta incisa nella ferita profonda del Mio Cuore ".
- L'anima: " Signore, sento la Tua voce che m'invita ad abbandonare la cattiva strada, ma non ho né la forza né il coraggio
- Gesù: " Sono Io la tua forza. Io ti darò la forza per la lotta".
- L'anima : " Signore, conosco la Tua santità, ed ho paura di Te ".
- Gesù: " Perché hai paura, figlia Mia, del Dio della Misericordia? La Mia Santità non M'impedisce di essere misericordioso con te. Guarda, o anima, che per te ho istituito un trono di Misericordia sulla terra, e questo trono è il tabernacolo e da questo trono di Misericordia desidero scendere nel tuo cuore. Guarda, non Mi sono circondato né da un seguito né da guardie, puoi venire da Me in ogni momento, in ogni ora del giorno voglio parlare con te e desidero elargirti le Mie grazie ".
- L'anima: " Signore, ho paura che non mi possa perdonare un così gran numero di peccati, la mia miseria mi riempie di terrore ".
- Gesù: " La Mia Misericordia è più grande delle tue miserie e di quelle del mondo intero. Chi ha misurato la Mia bontà? Per te sono disceso dal cielo in terra, per te Mi sono lasciato mettere in croce, per te ho permesso che venisse aperto con la lancia il Mio Sacratissimo Cuore ed ho aperto per te una sorgente di Misericordia. Vieni ed attingi le grazie da questa sorgente con il recipiente della fiducia. Non respingerò mai un cuore che si umilia; la tua miseria verrà sprofondata nell'abisso della Mia Misericordia. Perché mai dovresti litigare con Me sulla tua miseria? Fammi il piacere, dammi tutte le tue pene e tutta la tua miseria ed io ti colmerò con i tesori delle mie grazie ".
- L'anima: " Hai vinto, Signore, con la Tua bontà il mio cuore di pietra. Ecco che m'avvicino con fiducia ed umiltà al tribunale della Tua Misericordia, assolvimi Tu stesso per mano del Tuo rappresentante. O Signore, sento che è discesa la grazia e la pace nella mia povera anima. Sento che la Tua Misericordia, Signore, è penetrata in me da parte a parte. Mi hai perdonato più di quanto io osassi sperare, più di quanto fossi in grado di immaginare. La tua bontà ha superato ogni mio desiderio. Ed ora T'invito nel mio cuore presa da gratitudine per tante grazie. Ho sbagliato come il figliol prodigo andando fuori strada, ma Tu non hai cessato di essermi Padre. Moltiplica con me la Tua Misericordia, poiché vedi quanto sono debole ".
- Gesù: " Figlia, non parlare più della tua miseria, perché io non la ricordo più. Ascolta, figlia Mia, quello che desidero dirti: stringiti alle Mie ferite ed attingi dalla Sorgente della Vita tutto ciò che il tuo cuore può desiderare.
Bevi a piene labbra alla Sorgente della Vita e non verrai meno durante il viaggio. Fissa lo sguardo allo splendore della Mia Misericordia e non temere i nemici della tua salvezza. Glorifica la Mia Misericordia ".

DIALOGO FRA DIO MISERICORDIOSO E L'ANIMA DISPERATA.

- Gesù: " Anima immersa nelle tenebre, non ti disperare, non è ancora perduto tutto. Parla col tuo Dio, che è l'amore e la Misericordia in persona ". Ma purtroppo l'anima rimane sorda al richiamo di Dio e s'immerge in tenebre ancora maggiori.
- Gesù la chiama di nuovo: " Anima, ascolta la voce del tuo Padre misericordioso ". Nell'anima si sta preparando una risposta: " Per me non c'è più Misericordia ". Ed essa precipita in tenebre sempre più fitte, in una specie di disperazione che le fa pregustare in certo modo l'inferno e la rende completamente incapace di avvicinarsi a Dio. Gesù per la terza volta parla all'anima, ma l'anima è sorda e cieca, incomincia a consolidarsi nell'ostinazione e nella disperazione. Allora incominciano in certo qual modo a sforzarsi le viscere della Misericordia di Dio e, senza alcuna cooperazione da parte dell'anima, Iddio le dà l'ultima grazia. Se la disprezza, Iddio la lascia ormai nello stato in cui essa stessa vuole stare per l'eternità. Questa grazia scaturisce dal Cuore misericordioso di Gesù e colpisce l'anima con la sua luce e l'anima incomincia a comprendere lo sforzo di Dio, ma la conversione dipende da lei. Essa sa che quella grazia è l'ultima per lei e se mostra un piccolo cenno di buona volontà - anche il più piccolo - la Misericordia di Dio farà il resto. - " Qui agisce l'onnipotenza della Mia Misericordia; felice l'anima che approfitta di quella grazia ". - Gesù: " Che grande gioia riempie il Mio cuore quando ritorni da Me. Vedo che sei molto debole, perciò ti prendo fra le Mie braccia e ti porto nella casa del Padre Mio ".
- L'anima è come se si risvegliasse: " È mai possibile che ci sia ancora Misericordia per me? " domanda piena di spavento.
- Gesù: " Proprio tu, bambina Mia, hai il diritto esclusivo alla Mia Misericordia. Permetti alla Mia Misericordia di operare in te, nella tua povera anima, fa' entrare nell'anima i raggi della grazia, essi vi porteranno luce, calore e vita ".
- L'anima: " Però al solo ricordo dei miei peccati sono presa dalla paura e questa paura tremenda mi spinge a dubitare della Tua bontà ".
- Gesù: " Sappi, o anima, che tutti i tuoi peccati non Mi hanno ferito così dolorosamente il cuore come la tua attuale sfiducia. Dopo tanti sforzi del Mio amore e della Mia Misericordia, non ti fidi della Mia bontà ".
- L'anima: " O Signore, salvami Tu, altrimenti perisco. Sii il mio Salvatore. O Signore, non sono capace di dire altro, il mio povero cuore è a pezzi, ma Tu, Signore... ". Gesù non permette all'anima di terminare la frase, ma la solleva da terra, dall'abisso della sua miseria e in un attimo l'introduce nella dimora del proprio Cuore, mentre tutti i peccati sono scomparsi in un batter d'occhio, un fuoco d'amore li ha distrutti.
- Gesù: " Eccoti, o anima, tutti i tesori del Mio Cuore, prendi tutto quello che ti serve ".
- L'anima: " O Signore, mi sento inondata dalla tua grazia, sento che è entrata in me una vita nuova, ma soprattutto sento il Tuo amore nel mio cuore; questo mi basta. O Signore, glorificherò l'onnipotenza della Tua Misericordia per tutta l'eternità. Incoraggiata dalla Tua bontà, Ti esprimerò tutto il dolore del mio cuore ".
- Gesù: " Dì tutto, bambina Mia, senza alcuna riserva, poiché ti ascolta un Cuore che ti ama, il Cuore del tuo migliore amico ".
-L'anima: " Signore, ora vedo tutta la mia ingratitudine e la Tua bontà. Tu m'inseguivi con la Tua grazia e io rendevo vani tutti i Tuoi sforzi; vedo che mi spettava il fondo stesso dell'inferno per aver sperperato le tue grazie ".
- Gesù interrompe le parole dell'anima e dice: " Non rivangare la tua miseria, sei troppo debole per parlare, guarda piuttosto il Mio Cuore pieno di bontà, assorbi i Miei sentimenti e procura di acquistare la mitezza e l'umiltà. Sii misericordiosa con gli altri, come Io lo sono con te e quando ti accorgi che le tue forze diventano deboli, vieni alla sorgente della Misericordia e rafforza la tua anima e non verrai meno lungo il tuo cammino ".
- L'anima: " Ormai comprendo la Tua Misericordia, che mi ripara come una nube luminosa e mi conduce alla casa del Padre mio, salvandomi dall'orribile inferno che avrei meritato non una, ma mille volte. O Signore, non sarà sufficiente per me l'eternità, per esaltare degnamente la Tua sconfinata Misericordia e la compassione che hai avuto per me ".

DIALOGO FRA DIO MISERICORDIOSO E L'ANIMA CHE SOFFRE.

- Gesù: " O anima, ti vedo tanto sofferente, vedo che non hai nemmeno le forze per parlare con Me. Ecco che ti parlerò Io, o anima. Anche se le tue sofferenze fossero le più grandi, non perdere la serenità dello spirito e non lasciarti vincere dallo sconforto. Però dimmi, bambina Mia, chi ha osato ferire il tuo cuore? Raccontami tutto, raccontami tutto, sii sincera nel trattare con Me. Svelami tutte le ferite del tuo cuore, Io le guarirò e la tua
sofferenza diverrà la fonte della tua santificazione ".
- L'anima: " Signore, le mie sofferenze sono così grandi, diverse e durano da così lungo tempo, che lo sconforto si è impadronito di me ".
- Gesù: " Bambina Mia, non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto. So che confidi in Me illimitatamente, so che conosci la Mia bontà e Misericordia, perciò potremmo parlare dettagliatamente di tutto ciò che ti pesa maggiormente sul cuore ".
- L'anima: " Sono tante e diverse le cose che ho, che non so di che cosa parlare prima e come dire tutto questo ".
- Gesù: " Parlai con semplicità, come si parla fra due amici. Su, dimmi un po', bambina Mia, che cos'è che ti frena sulla strada della santità? ".
- L'anima: " La mancanza di salute mi frena sulla strada della santità, non posso adempire i miei doveri ed eccomi qua, sono proprio una nullità. Non posso mortificarmi, fare un digiuno rigoroso, come hanno fatto i santi, inoltre non credono che io sia malata ed alla sofferenza fisica si aggiunge quella morale e da ciò derivano molte umiliazioni. Vedi bene, Gesù, come si può diventar santa in tali condizioni? ".
- Gesù: " Piccola, è vero, tutto ciò è sofferenza, ma per il cielo non c'è altra strada, all'infuori della strada della croce. Io Stesso l'ho percorsa per primo. Sappi che è la strada più corta e la più sicura ".
- L'anima: " Signore, ecco ancora un altro impedimento ed un ostacolo sulla strada della santità. Mi perseguitano perché Ti sono fedele e per questo motivo mi fanno soffrire ".
- Gesù: " Sappi che siccome non sei di questo mondo, il mondo ti odia. Ha perseguitato prima Me. Questa persecuzione è il segno che segui fedelmente le Mie orme ".
- L'anima: " Signore, un'altra cosa che mi dà sconforto è il fatto che le mie sofferenze interiori non le comprendono né i superiori né il confessore. Le tenebre hanno offuscato la mia mente e, in tali condizioni, come andare avanti? Ecco, tutto ciò in qualche modo contribuisce a scoraggiarmi e penso che le vette della santità non sono per me ".
- Gesù: " Ecco, bambina Mia, questa volta Mi hai detto molte cose. Lo so che è una grande sofferenza non essere capiti e per di più da coloro che amiamo e verso i quali la nostra sincerità è grande. Ti basti questo però, che Io comprendo tutte le tue pene e le tue miserie. Gioisco per la profonda fede che hai, nonostante tutto, nei Miei rappresentanti, ma sappi che gli uomini non possono capire totalmente un'anima, poiché ciò è al di sopra delle loro possibilità. Per questo sono restato sulla terra Io stesso, per confortare il tuo cuore addolorato e rafforzare la tua anima, affinché non venga meno lungo il cammino. Tu dici che grandi tenebre coprono la tua mente ed allora perché in quei momenti non vieni da Me, che sono la luce e in un istante posso infondere nella tua anima tanta luce e comprensione della santità che non potrai attingere da nessun libro e che nessun confessore è in grado d'insegnare, illuminando così un'anima? Sappi inoltre che queste tenebre, di cui ti lamenti, le ho sperimentate prima Io per te nell'Orto degli Ulivi. La Mia anima è stata oppressa da una tristezza mortale e a te do una piccola parte di quelle sofferenze, e questo per l'amore particolare che ho verso di te e per l'alto grado di santità che ti destino in cielo. L'anima che soffre è la più vicina al Mio Cuore ".
- L'anima: " Ancora una cosa, Signore. Cosa fare quando vengo disprezzata e respinta dalla gente e specialmente da coloro sui quali avevo diritto di contare e ciò nei momenti di maggior necessità? ".
- Gesù: " Bambina Mia, fai il proposito di non contare mai sugli uomini. Farai molte cose, se ti affiderai completamente alla Mia volontà e dirai: Avvenga di me non come voglio io, ma secondo la Tua volontà, o Dio.
Sappi che queste parole, dette dal profondo del cuore, portano l'anima in un attimo sulle vette della santità. Per una tale anima ho una speciale predilezione, un'anima del genere Mi rende una grande gloria e riempie il cielo col profumo delle sue virtù. Sappi anche che la forza che hai per sopportare le sofferenze, la devi alla santa Comunione frequente, perciò va spesso a quella fonte di Misericordia ed attingi col recipiente della fiducia tutto ciò che ti serve ".
- L'anima: " Ti ringrazio, Signore, per la tua inconcepibile bontà, per esserti degnato di rimanere con noi in questo esilio, dove dimori con noi come Dio di Misericordia e diffondi attorno a te lo splendore della tua compassione e bontà. Alla luce dei Tuoi raggi di Misericordia ho conosciuto quanto mi ami ".


martedì 27 marzo 2018

CHIARIMENTI SUL DIGIUNO ECCLESIASTICO


TIPI DI DIGIUNO 

- CONSIGLI PRATICI PER AFFRONTARE  IL  DIGIUNO CON TRANQUILLITA’.                                                                   
Il digiuno ecclesiastico è il digiuno praticato dai cattolici come forma di penitenza durante alcuni giorni dell'anno (detti appunto giorni penitenziali) oppure in occasioni particolari di devozione. Le più recenti norme di questo digiuno sono state scritte da Paolo VI nella Costituzione Apostolica Paenitemini del 17 febbraio 1966, dettagliate nel Codice di Diritto Canonico (can. 1249 e seguenti), e sono ulteriormente determinate dalle Conferenze Episcopali.

Le norme riguardo a digiuno e astinenza
Attualmente i fedeli cattolici dei vari riti latini sono tenuti al digiuno ecclesiastico e all'astinenza dalla carne due volte l'anno, il Mercoledì delle Ceneri (per il rito ambrosiano il primo venerdì di Quaresima) e il Venerdì Santo. Sono tenuti alla sola astinenza dalle carni in tutti e singoli i venerdì di Quaresima, purché non coincidano con un giorno annoverato tra le solennità dal calendario liturgico della Chiesa cattolica. Negli altri venerdì dell’anno, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità, l’astinenza dalle carni può essere sostituita con opere di preghiera, carità o altre di natura penitenziale. L'obbligo del digiuno inizia a 18 anni compiuti[1] e termina a 60 anni incominciati; quello dell'astinenza inizia a 14 anni compiuti. Tuttavia, i fedeli sono dispensati dall'obbligo del digiuno e dell'astinenza in taluni casi.
La regola del digiuno obbliga a fare un solo pasto durante la giornata, ma non proibisce di fare una seconda refezione leggera. L'acqua e le medicine sia solide sia liquide si possono assumere liberamente.
La regola dell'astinenza dalle carni non proibisce di consumare pesce, uova e latticini, ma proibisce di consumare, oltre alla carne, cibi e bevande che ad un prudente giudizio sono da considerarsi come particolarmente ricercati o costosi.
I parroci possono, per giusta causa, dispensare i singoli fedeli o le famiglie dall'osservanza del digiuno e dell'astinenza, o commutarlo con altre opere pie.
L'insieme di queste norme costituisce il 4° dei cinque precetti generali della Chiesa ("In giorni stabiliti dalla Chiesa astieniti dal mangiare carne e osserva il digiuno") che ha come fine di garantire ai fedeli il minimo necessario nell'impegno penitenziale (cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica, n° 2041); tuttavia "per legge divina, tutti i fedeli sono tenuti a fare penitenza, ciascuno a proprio modo" (can. 1249 del Codice di Diritto Canonico), specialmente nel tempo penitenziale della Quaresima; i Vescovi italiani hanno suggerito, a tal proposito, nuove forme di penitenza accanto a quelle tradizionali, come l'astensione dal fumo e dalle bevande alcoliche, dalla ricerca di forme smodate di divertimento, dai comportamenti consumistici, il digiuno dalla televisione.
Il canone 919 del Codice di Diritto canonico obbliga poi tutti i fedeli che vogliono ricevere l'Eucaristia ad astenersi "per lo spazio di almeno un'ora prima della sacra comunione da qualunque cibo o bevanda, fatta eccezione soltanto per l'acqua e le medicine".
In Italia
Per l'Italia, la CEI ha emanato nel 1994 la nota pastorale a carattere normativo "Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza". I Vescovi riuniti nella CEI hanno concesso la facoltà ai singoli fedeli di commutare l'osservanza dell'astinenza in tutti i venerdì che non sono di Quaresima con qualche altra opera di penitenza, di preghiera o di carità, a discrezione del singolo fedele; hanno consigliato inoltre di osservare il digiuno e l'astinenza nel giorno di Sabato Santo fino alla Veglia Pasquale; hanno infine stabilito che ci si può astenere dall'osservanza dell'obbligo della legge del digiuno e dell'astinenza per una ragione giusta, come ad esempio per motivi di salute

Consigli pratici e tipi di digiuno, con il prezioso ausilio di Padre Jonas Abib.

Tutti possiamo digiunare: giovani o adulti, gestanti o madri che allattano, anziani stanchi o ammalati. Tutti possono farlo senza che ciò arrechi alcun danno, caso mai se ne trarrà vantaggio. Esistono più varianti. Ne tratteremo qui solamente quattro tipi che potranno esservi di grande aiuto in questa pratica.

Il digiuno prescritto dalla Chiesa
Così è chiamato quello prescritto per tutta la Chiesa e che, perciò, è estremamente semplice perché adatto a qualsiasi persona.
Qualcuno potrebbe pensare che sia un digiuno di tutto riposo o che neanche sia realmente tale, perché troppo facile da mettere in pratica. Ma non è proprio così.
Questo modo di digiunare viene dalla tradizione della Chiesa e può essere praticato da tutti, senza eccezione. La base di questo tipo di digiuno è che si faccia colazione come d'abitudine, poi si consumi solo un pasto durante il resto della giornata. Si può scegliere tra pranzo o cena, secondo le proprie abitudini, la propria salute e il proprio lavoro.
L'altro pasto sarà sostituito da un semplice spuntino, secondo le proprie necessità.
In questo modo. per esempio, se si sceglie il pranzo come pasto completo, a cena si mangi solo qualcosa che metta nella condizione di trascorrere il resto della notte senza accusare la fame.
L'importante, e qui sta l'essenza del digiuno, è, la disciplina, il non mangiare niente oltre questi tre pasti. Quello che importa è, troncare l'abitudine di "mangiucchiare,", di aprire il frigorifero più volte al giorno per "spizzicare" qualcosa.
Evitare completamente, in questo giorno, le caramelle, i dolci, i cioccolatini, i biscotti e cose di questo tipo. Lasciare da parte le bevande rinfrescanti ed il caffè
Per i più indisciplinati (e molti di noi lo sono :D) già questo è, un vero digiuno e di quelli difficili! In questo tipo di digiuno non si soffre la fame. Più le persone si impongono una disciplina, più mettono a freno la gola! Ed è proprio questa la finalità del digiuno.
Chiunque può praticarlo, perfino gli ammalati, poiché, l'acqua e le medicine non lo interrompono; neanche se fosse necessario del latte per assumere queste ultime, poiché, la disciplina sarebbe comunque mantenuta. Per, gli ammalati o per gli anziani la disciplina può consistere addirittura nel fatto stesso di prendere le medicine e prenderle correttamente.
Il digiuno a pane e acqua
Questo digiuno consiste nel mangiare pane quando si ha fame e bere acqua quando si ha sete: nient'altro. Non si tratta di assumerli contemporaneamente; al contrario, è proprio questo che si deve evitare.
E meglio mangiare un poco di pane alla volta durante tutto il giorno. Si potrà constatare che questo acquisterà un nuovo sapore. Come pure si deve bere acqua varie volte nel corso della giornata. L'organismo ne ha bisogno. Perciò occorre berne anche quando non se ne ha voglia.
La cosa più importante, la regola è, che si mangi solo pane e si beva solo acqua. Ripeto: non è per tacitare la fame e ancora meglio la sete. Questa è una forma di digiuno che frena maggiormente la nostra gola che, in genere, ci fa agire solo per la pura e semplice soddisfazione di sé. Impone dunque la disciplina che combatte il vizio di mangiare tutto il giorno.
Nel digiuno a pane e acqua si consiglia di consumare pane di manioca che è, molto sostanzioso, così come il pane integrale. Questi tipi di pane, essendo di grano integrale, sono sostanziosi ed evitano eventuali disturbi. Ma anche un comune panino è, sufficiente per fare un buon digiuno, senza essere assaliti dalla fame.

Il digiuno a base di liquidi
Il terzo tipo di digiuno richiede che si trascorra una intera giornata senza mangiare nulla, limitandosi ad assumere liquidi: ci si alimenterà soltanto di questi. E' una modalità di digiuno molto efficace che tiene a freno la nostra gola e garantisce la disciplina.
Trattandosi di liquidi, si ha una grande varietà di opzioni e di combinazioni possibili, che mantengono bene alimentati e in forma senza interrompere il digiuno.
Si raccomanda di bere tè. Potendo scegliere, ne esistono di vari tipi. Caldo, con un poco di zucchero o miele, il tè nutre e mantiene caldo lo stomaco: cosa importante. Chi non può fare uso di zucchero o miele può usare dolcificanti o prendere la bevanda pura: così facendo si priverà del glucosio, che è un alimento, ma conserverà i vantaggi del tè, e del calore. Preferendolo si può bere freddo o gelato, specialmente d'estate.
Aranciata, limonata e succhi di frutta sono pure indicati per questo giorno. Lo stesso dicasi per i succhi di legumi, di carote, barbabietole e verdure in genere. Occorre però stare attenti di bere solo il succo e non la polpa. Combinando frutta. legumi e verdure le possibilità di una buona alimentazione aumentano di molto.
I vari succhi, addolciti con zucchero, miele o dolcificanti. oppure bevuti assoluti, sono sempre nutrienti e lasciano leggeri e meglio disposti alla preghiera e alle altre attività intellettuali o fisiche.
Altra opzione possibile. per questo tipo di digiuno, è, l'acqua di cocco, alimento completo che contiene tutti gli elementi per mantenere il fisico idratato e nutrito.
Tuttavia, per chi non avesse facilità nel reperire questa bevanda può far ricorso ad una bevanda "casalinga", che soddisfa molto bene le nostre necessità alimentari. Un bicchiere di acqua, con un cucchiaio di zucchero ed un pizzico di sale è, un'ottima bevanda. Possiamo superare senza problemi un giorno intero ingerendo soltanto questa mistura. Ecco un eccellente digiuno.
Vi è, chi passa l'intera giornata bevendo soltanto acqua: in questo caso si tratta di un digiuno totale che è possibile soprattutto a chi ha avuto modo di allenarsi in questo. Ci si può arrivare gradatamente con l'assunzione di soli liquidi fino ad arrivare al digiuno totale: succhi, tè, acqua di cocco, bibita casalinga e, infine, soltanto acqua. Niente impedisce di cominciare dal digiuno a pane e acqua. La persona allenata smette a poco a poco di mangiare riuscendo così ad arrivare al digiuno solo di acqua.
Non sto dicendo che si debba assolutamente fare questo. Sto solamente mostrando che è, una cosa possibile e neanche troppo difficile. Si tratta di acquisire allenamento e disciplina: e qui sta l'essenza del digiuno.
La cosa importante è, che questi tipi di digiuno lasciano il corpo leggero, ben idratato e lasciano riposare l'apparato digerente. La testa è rischiarata, la mente è aperta e ben disposta alle attività spirituali. Non soltanto alla preghiera e alla contemplazione; ma è anche più ricettiva allo studio, alla riflessione, alla lettura, agli scritti, ai calcoli, ai progetti, alle attività creative musicali e poetiche. Tutte le attività, nei campi in cui si vuole ottenere un miglioramento, sono favorite dal digiuno.
Un'importante osservazione da fare è, che per svolgere un qualsiasi lavoro intellettuale, che esiga concentrazione e sforzo mentale, bere, mangiare, prendere caffè, fumare costituisce una pessima abitudine. Fa accumulare tensione su tensione. Questa abitudine, crea l'illusione che tutto ciò renda maggiormente attiva la mente e faciliti la creatività. In realtà, serve solo ad intossicare e aumentare la tensione.   
                                                                                                                                                   
 Oltre a tè, succhi, acqua di cocco e bibite fatte in casa, si possono prendere in considerazione anche i brodi. Questi alimenti, in genere, si consumano caldi e, per di più. contengono sale, cosa altamente raccomandabile.
Chiunque, ma specialmente gli anziani ed i malati, possono fare un digiuno molto salutare a base di brodi che, come per i succhi, ve n'è una grande varietà.
Occorre fare attenzione, però, che dicendo brodi, non mi riferisco a zuppe e a minestre, sebbene si possono consumare anche brodi di carne. L'importante è, che si consumi solo il liquido che, oltre tutto, ha il vantaggio di essere caldo, nutriente e di contenere sale.
Specialmente nelle fredde giornate invernali, l'uso del brodo costituisce un ottimo modo di digiunare poiché assicura l'ingestione delle calorie necessarie alle attività, specialmente a quelle spirituali.
Il digiuno totale
In questo quarto tipo di digiuno non si prende nulla: si beve solo acqua. Si raccomanda, prima di sperimentare questa forma di digiuno, di praticarne uno a pane e acqua ed uno a base di liquidi che possono servire da allenamento. Ma è possibile fare un digiuno senza ingerire neanche acqua? Si, come ho già detto, è possibile ma sono le persone bene allenate possono tentare di farlo.
E' fondamentale mettersi in testa che non ci si sta sottoponendo ad un test di resistenza. Non abbiamo bisogno di provare niente a nessuno: né a noi stessi, né al Signore. L'obiettivo del digiuno è l'incontro con Dio. è, il favorire la preghiera. è il darsi una disciplina. Esso serve per aprirci alla grazia (della contemplazione, dell'intercessione e dell'unzione dello Spirito Santo.
Come abbiamo detto sopra, il nostro organismo ha bisogno di acqua, di essere ben idratato, per agire e reagire nel campo spirituale. E poiché il digiuno è destinato ai "soldati" che, "combattono per Dio" nella dimensione spirituale, occorre bere acqua diverse volte al giorno quando si fa quello totale.
Riguardo all'ora di porre fine al digiuno, soprattutto a quello totale si può terminarlo alle 4 del pomeriggio oppure prolungarlo sino alle 5, alle 6 o alle 8 della sera. l:importante è essere nutriti ed agire con buon senso. La nostra intenzione non è di costruire degli eroi.
Ripeto: non dobbiamo provare niente a nessuno, né a noi stessi né, tantomeno, al Signore.
Osservazioni finali
Un errore molto comune che le persone commettono è di fare un giorno di digiuno saltando la colazione del mattino. Così facendo si comincia a digiunare partendo dall'ultimo pasto fatto la sera prima e non dalla mattina.
Queste persone, male informate, finiscono per avere come risultato un mai di testa. che in genere comincia ben presto: il mal di testa non è l'obiettivo del digiuno.
Come ho già detto, è, una cosa che lascia la persona indisposta per il resto del giorno, la rende irritabile e sempre pronta a perdere la pazienza e questo è, totalmente in opposizione a quanto si spera di raggiungere.
E' come se non bastasse, tutti questi inconvenienti e il mal di testa impediscono alla persona di realizzare bene le sue attività spirituali specialmente la preghiera, opponendosi allo scopo stesso del digiuno.
E perché succede tutto ciò? Perché, gli acidi dello stomaco diventano molto attivi quando la persona fa trascorrere diverse ore senza alimentarsi, particolarmente dopo una notte di riposo.
E' bene che si faccia regolarmente la colazione della mattina, come si fa tutti i giorni, e, a partire da lì, iniziare il digiuno. Facendo così si evitano l'iperattività dei succhi gastrici, il dolore di testa, l'irritabilità e ogni indisposizione.
Se si è abituati a non mangiare nulla al mattino, oppure si decide di non volerlo fare, occorre, almeno bere qualcosa, preferibilmente qualcosa di caldo. Questo farà bene all'apparato digerente preparandolo al giorno di di6iuno. Ma se non si vuole fare un intero giorno di digiuno e si preferisce cominciare nel pomeriggio, allora è bene bere ugualmente un buon bicchiere di acqua lievemente intiepidita. Questo favorisce l'attività dell'apparato digerente evitando che soffra per le indisposizioni sii menzionate.
Un'ultima osservazione essenziale. Nel linguaggio corrente, molte volte si parla di fare digiuno di dolci, di bevande alcoliche, di rinfreschi. di televisione. Si tratta di una buona pratica, che ha senz'altro un certo valore e che non dobbiamo tralasciare di fare. Ma non è corretto dargli il nome di digiuno: in realtà, si tratta di una mortificazione. Quando ci si impone una mortificazione, ci si priva volontariamente di qualcosa offrendo questa pratica come un sacrificio.
Ciò è, molto valido e gradito al Signore, essendo un mezzo eccellente per darsi una disciplina e autocontrollarsi. Ma come nell'ambito del denaro: la decima è, la decima e l'offerta è, l'offerta; così nel campo dell'alimentazione e in relazione alle altre privazioni: il digiuno è digiuno e la mortificazione è, la mortificazione. Potete fare quante offerte volete ma non dovete tralasciare di dare la decima. Allo stesso modo, potete fare quante mortificazioni volete, e questo è, buono; ma insisto: non tralasciate il digiuno.
Il digiuno è, una ricchezza che abbiamo bisogno di riconquistare. E' una espressione forte della comunità che ha deciso di convertirsi, di cominciare una vita nuova.. Ora, con questa nuova conoscenza dell'argomento cominciate a praticarlo con pace del cuore, calma serenità e consapevolezza; sicuramente porterà benefici a voi e al Corpo di Cristo.
                           +++      Dio benedica il vostro digiuno.    +++   --------------------------------                       

10 Aprile 2013  -  A coloro che hanno atteso il Dono della Conversione, quelle Mie povere anime vuote, dico adesso: Io, il vostro Padre Amorevole, vi prometto che vi abbraccerò e aprirò il vostro cuore quando reciterete questa preghiera…”

Dio Padre: Preghiera per la chiave del Nuovo Paradiso.
Caro Padre, sono io, il tuo figlio perduto, che, cosi confuso e cieco senza il Tuo aiuto e il Tuo amore, non sono nulla. Salvami attraverso l’amore di tuo Figlio, Gesù Cristo, e donami la Chiave per il Tuo Nuovo Paradiso sulla Terra. Amen.

La mano di Misericordia
Lasciate che Io apra i vostri cuori in modo da essere benedetti dalla Mia Mano.
"Carissimo Padre, vieni a me e tocca il mio corpo e la mia anima con la Tua mano di Misericordia. Amen".
 Io risponderò immediatamente alla vostra chiamata.
Andate, piccoli Miei, e siate in pace, perché il Mio intervento sarà la vostra Grazia di salvezza, poco importa quanto sarà difficile il periodo che verrà. Sarò in attesa di aprire la Porta del Mio Nuovo Paradiso, con Amore nel Mio Cuore, quando vi inviterò a venire da Me, vostro Padre.

È attraverso il digiuno che diventerete tutti nuovi


22 marzo 2013 – Desidero che tutti i Miei seguaci facciano un tempo di digiuno dal prossimo lunedì fino alle ore 15,30 del Venerdì Santo.   MESSAGGI DA GESU CRISTO  

Mia amata figlia prediletta, desidero che tutti i Miei seguaci facciano un tempo di digiuno dal prossimo lunedì fino alle ore 15,30 del Venerdì Santo. Anche un piccolo pegno di digiuno vi fará intuire, a tutti voi, il Mio Piano di Salvezza e come Mi potete aiutare a salvare le anime di tutti i peccatori.
È attraverso il digiuno che diventerete tutti nuovi.  Purificando il vostro corpo il vostro spirito sarà rinnovato. Desidero inoltre che voi riceviate il Sacramento della Confessione o qualunque altra forma di riconciliazione a vostra disposizione. Per favore, se non siete in grado di ricevere questo Sacramento, accettate allora il Dono della Mia Indulgenza Plenaria, che avete ricevuto qualche tempo fa.   (Martedì 31 gennaio 2012, alle ore 21.30)

“Dovete recitare questa preghiera per sette giorni consecutivi
 per ricevere il dono dell’ assoluzione totale e la potenza dello Spirito Santo.
                             
Mio Gesù, Tu sei la luce della terra,   Tu sei la fiamma che tocca tutte le anime
        La Tua Misericordia e il Tuo amore non conoscono limiti.
Noi non siamo degni del sacrificio che hai fatto con la Tua morte sulla croce, eppure sappiamo che il Tuo amore per noi è più grande dell’amore che abbiamo per Te
Donaci Signore il dono dell’umiltà in modo da essere meritevoli del Tuo Nuovo Regno Riempirci di Spirito Santo in modo che possiamo marciare avanti e condurre il Tuo esercito,  per proclamare la verità della tua Parola Santa e preparare i nostri fratelli e sorelle per la Gloria della Tua Seconda Venuta sulla terra
      Noi ti onoriamo,   Noi ti lodiamo
Ti offriamo i nostri dolori, le nostre sofferenze come dono per Te per salvare le anime    Ti amiamo Gesù
Abbi pietà di tutti i Tuoi figli ovunque essi si trovino.
amen

Poi desidero che vi uniate a Me nello spirito, come se foste presenti con i Miei apostoli alla Mia Ultima Cena. Potrete condividere con Me il pane azzimo e mangiare con Me al Mio tavolo. Voi, Miei seguaci, potete condividere con Me il Mio Calice della Sofferenza, per mezzo del vostro libero arbitrio, se doveste accettare la Mia offerta. Se potrete accettare questo, voi, in espiazione dei peccati dell’uomo mortale, salverete milioni di anime. Concederò la Misericordia per i peccatori più incalliti in cambio del vostro dono della sofferenza. Questa è la Crociata di Preghiera per voi, se volete condividere il Mio Calice della Sofferenza. Recitatela, per tre volte, quando potete, ma preferibilmente durante ogni periodo di digiuno.

Crociata di Preghiera (103)  per condividere il Calice della Sofferenza con Cristo.

Mi prostro davanti a Te, caro Gesù, e ai Tuoi Piedi, per compiere ciò che vuoi da me, per il bene di tutti.  Lascia che io condivida il Tuo Calice della Sofferenza.
Accetta questo mio dono in modo che Tu possa salvare quelle povere anime che sono perdute e senza speranza.   Prendi me, nel corpo, così che possa condividere il Tuo Dolore.  Tieni il Mio Cuore nelle Tue Sante Mani e porta la mia anima in unione con Te. Attraverso il mio dono della sofferenza,
lascio che la Tua Divina Presenza abbracci la mia anima,  affinché Tu  possa redimere tutti i peccatori e riunire tutti i figli di Dio nei secoli dei secoli. Amen.”

Questo vostro sacrificio, offerto a Me, Gesù Cristo, Redentore di tutta l’umanità, Mi permetterà di riversare la Mia Grande Misericordia sul mondo intero.  Cosa ancora più importante, Io salverò anche quelli che Mi odiano. Le vostre preghiere e i vostri sacrifici sono la loro unica grazia di salvezza, poiché senza di essi sarebbero stati distrutti dal maligno.
Se desiderate sopportare questa sofferenza, vi concederò grandi benedizioni e vi chiedo di continuare con Me nel Mio cammino per risvegliare il mondo dal suo sonno,
 cosicché Io possa sollevare il velo dell’inganno che lo ricopre.                                                                                                                                                                                                                                                        Il  vostro Gesù…

martedì 12 dicembre 2017

PREGHIERA ALLA VERGINE, DI SAN BERNARDO DI CHIARAVALLE



Ricordati, o vergine Maria, 

che non si è mai udito 
che alcuno, 
 ricorrendo al tuo patrocinio, 
implorando il tuo aiuto e la tua protezione, 
sia stato da te abbandonato.

Animato da tale confidenza, 
a te ricorro, 
o vergine delle vergini e madre mia,
a te io vengo e davanti a te me ne sto, 
povero peccatore gemente.

Non disprezzare le nostre suppliche, 
ma ascoltaci, propizia, ed esaudiscici. Amen